Strage di Capodanno in Svizzera, l’appello del padre del genovese disperso: “Aiutateci a ritrovarlo”

  • Postato il 2 gennaio 2026
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emanuele galeppini

Genova. “Vi prego aiutateci a trovarlo”. Queste le parole disperate che ieri sera Edoardo Galeppini, imprenditore nel settore della nautica, genovese oggi residente a Dubai, ha rivolto agli spettatori del Tg4, nella speranza di aver notizie, positive, sul figlio Emanuele, nella lista dei dispersi della strage di Capodanno del bar Crans Montana, in Svizzera, il locale devastato da un incendio durante i festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, con un bilancio drammatico di 47 vittime per ora accertate.

L’appello del padre, che mostra alle telecamere la foto del figlio, è laconico e disperato: “Speravamo di trovarlo ricoverato in qualche centro medico – ha poi spiegato il padre in televisione – come successo ad altri amici, ma di Emanuele ancora nessuna traccia“. Parole che arrivano dopo una giornata passata a cercare notizie del figlio in tutti i centri medici della zona. Invano.

E mentre si aspettano nuovi aggiornamenti sul bilancio sempre più drammatico di questa strage, emergono le prime ipotesi sulle cause dell’incidente: secondo alcuni testimoni, l’incendio sarebbe scauturito forse dalle fiamme di alcune candele pirotecniche che avrebbero dato fuoco ad uno strato di fonoassorbente sintetico di cui era rivestito tutto il locale. Nel giro di pochi istanti, quindi, le fiamme si sarebbero propagate per diversi metri, creando il panico nel locale, in quel momento gremito di centinaia di ragazzi.

Un altro snodo da capire è il ruolo avuto dalle vie di fuga del locale, forse assenti: molti ragazzi hanno parlato di un imbuto creato dall’unica scala presente all’interno del bar che metteva in collegamento i diversi piani interrati. Su questa scala decine di giovani avrebbero cercato la via di fuga, trovando invece una trappola mortale.

Chi è Emanuele Galeppini

Emanuele Galeppini, 16 anni, nato a Genova è tra i dispersi dell’incendio avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana e che ha già provocato la morte di 47 ragazzi e ragazze. Il giovanissimo, che da tempo vive a Dubai con la famiglia, non risponde al telefono dalla sera del 31 dicembre. I genitori, raggiunti dalla testata Tgcom, sono disperati e chiedono a chiunque sappia qualcosa di aiutarli a ritrovare il figlio. Emanuele Galeppini, promessa del golf e tifoso del Genoa, avrebbe partecipato alla festa per under17 nel locale Le Constellation, uno dei tanti lounge bar della località sciistica svizzera. La famiglia del ragazzo ha trascorso la notte tra la piazza davanti al locale distrutto e gli ospedali della zona ma ancora non ha avuto notizie del figlio.

Il nome di Emanuele Galeppini non è ancora stato inserito nell’elenco informale dei dispersi e sulla vicenda non risultano informazioni alla questura di Genova ma trattandosi di cittadini che da tempo non risiedono in Italia l’allarme potrebbe aver seguito diversi canali.

La speranza è che il 16enne si trovi altrove e non possa comunicare con la famiglia. Ma i due ragazzi che erano con Emanuele sono stati rintracciati dai rispettivi genitori negli ospedali locali, scampati alle fiamme. Purtroppo il bilancio della tragedia non è ancora definitivo: la violenza del rogo ha reso complicate sia le operazioni di soccorso sia l’identificazione delle vittime. In tutto gli italiani dispersi nell’incendio sarebbero 16, mentre 15 sono quelli ricoverati.

Dalla Liguria alla Svizzera un team di medici del centro ustioni del Villa Scassi

Intanto è pronto a partire dalla Liguria verso la Svizzera un team di personale sanitario specializzato del centro Grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova per garantire supporto operativo dopo la tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans Montana.

Le operazioni sono supportate dalla protezione civile regionale, con il coordinamento del dipartimento nazionale attraverso il capo dipartimento Fabio Ciciliano, dopo l’alert inviato dal centro europeo di coordinamento delle emergenze. Il team è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e un’infermiera esperta.

Autore
Genova24

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