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“Stavo giocando con il mio Game Boy e Michael Jackson mi si avvicinò e mi abbassò i pantaloncini. Era un predatore seriale di bambini”: le foto inedite dei fratelli Cascio

  • Postato il 6 aprile 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Stavo giocando con il mio Game Boy e Michael Jackson mi si avvicinò e mi abbassò i pantaloncini. Era un predatore seriale di bambini”: le foto inedite dei fratelli Cascio

Quattro foto, quattro immagini rese pubbliche per la prima volta e che per i fratelli Cascio potrebbero rappresentare la prova necessaria a vincere una causa milionaria intentata contro quel che resta del patrimonio di Michael Jackson, definito “un predatore seriale di bambini” che li avrebbe “aggrediti sessualmente, a partire da quando alcuni di loro avevano solo sette o otto anni”.

Howard King, l’avvocato di Los Angeles che è stato incaricato da Dominic, Edward, Aldo e Marie-Nicole Porte Cascio di seguire il caso, ha raccontato al Daily Mail che i quattro sarebbero stati “vittime di un aggressore psicologico e fisico” e che sarebbero stati ripetutamente “drogati, violentati e abusati sessualmente, per lunghi periodi in varie località del mondo”. In particolare, Dominic, Edward, Aldo e Frank avevano già intentato una causa per abusi e violenze a carico degli eredi di Michael Jackson, ma un mese fa il giudice della Corte Superiore della città californiana ha stabilito che la controversia doveva essere chiusa attraverso l’arbitrato. Marty Singer, l’avvocato incaricato di occuparsi del patrimonio del cantante scomparso nel 2009, all’epoca aveva dichiarato: “Per decenni, Frank Cascio e i suoi fratelli hanno costantemente e ripetutamente insistito sul fatto che Michael Jackson non avesse mai fatto del male a loro o a nessun altro. Comprese le dichiarazioni in cui lodavano Michael in un’intervista televisiva trasmessa a livello nazionale con Oprah Winfrey (nel 2010), che contraddicono direttamente ciò che stanno sostenendo ora”. Il curatore aveva anche affermato che i fratelli Cascio avevano chiesto 213 milioni di dollari minacciando di parlare pubblicamente se non avessero ottenuto quei soldi.

Oggi, a dare più forza alle loro accuse ci sarebbero le immagini pubblicate dal tabloid inglese che li ritraggono bambini, in compagnia del cantante che si era guadagnato la fiducia e l’amicizia dei genitori. Michael Jackson, infatti, conobbe il padre dei piccoli nel 1984, quando questi gestiva l’hotel Helmsley Palace di New York, ed era a lui che si rivolgeva quando aveva delle esigenze particolari da soddisfare, come ad esempio quella di realizzare una pista da ballo nella sua suite. A mano a mano che la confidenza tra i due cresceva, l’uomo decise di presentare alla star anche il resto della sua famiglia compresi i figli Frank, che all’epoca aveva solo cinque anni ed Edward, che ne aveva tre. E sono loro, insieme al più piccolo Aldo, i protagonisti delle foto pubblicate per la prima volta. Nella prima si vede Dominic col faccino corrucciato, la lunga frangia quasi a coprire gli occhi imbronciati mentre sta a torso nudo seduto sulle gambe di Jackson che con un braccio lo tiene stretto a sé e con l’altro lo avvicina. In base a quanto riferito, quella foto sarebbe stata scattata sul letto di una stanza d’albergo a New York, nel 1996. La foto successiva risalirebbe a qualche mese dopo e sarebbe stata scattata in un altro albergo, questa volta in Brasile, durante le riprese del video della canzone “They Don’t Care About Us”, inserita nell’album HIStory: Past, Present and Future, Book I.

A provarlo la T-shirt indossata dal cantante che sarebbe la stessa del video. Riguardando quell’immagine, Dominc, che oggi ha 45 anni, ha commentato: “Provo tristezza, perché so che il bambino in quella foto ha visto e vissuto cose che nessun bambino dovrebbe mai essere costretto a subire”, aggiungendo anche di provare rabbia “perché avendo dei figli io stesso non riesco a sopportare il pensiero che qualcuno possa fare loro una cosa del genere. Rovinare la loro infanzia, privarli di quella spensierata innocenza. Provo un senso di impotenza perché ogni giorno devo lavorare per superare le conseguenze di qualcosa su cui non ho avuto alcuna voce in capitolo, e perché ero davvero così ingannato e spaventato che parlarne con qualcuno che avrebbe potuto aiutarmi non mi sembrava un’opzione”.

I fratelli Cascio sostengono che Michael Jackson avrebbe fatto loro “il lavaggio del cervello” costringendoli a firmare contratti “ingannevoli” per ottenere il loro silenzio. Compreso quello di Aldo, il più piccolo, che aveva solo sette anni nella foto scattata nel 1998 in cui indossa delle mutandine rosse e blu. Michael Jackson lo tiene in braccio mentre posa in piedi vestito di nero con il suo iconico cappello Fedora e gli occhiali da sole. Con la mano sinistra gli stringe la pancia ed il torso nudi. “Ero semplicemente seduto sul letto con lui durante il giorno, a giocare con il mio Game Boy” ha ricordato oggi Aldo. Infine, lo scatto con il fratello Edward, il più grande che in quell’immagine aveva 13 anni e si trovava seduto accanto al cantante nella casa di famiglia a Franklin Lakes, nel New Jersey. Era il gennaio del 1996. Uno scatto all’apparenza innocente in realtà mostra il ragazzino con i capelli arruffati e Jackson che guarda in camera di sbieco mentre si morde un dito. “Ricordo che mi si avvicinò e mi abbassò i pantaloncini” ha raccontato Edward. Gli abusi sarebbero continuati per 25 anni, dagli anni ’80 fino alla morte di Jackson nel 2009.

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Il Fatto Quotidiano

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