Stadio Ferraris, il piano di fattibilità del restyling sarà presentato il 30 marzo

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Genova24
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stadio ferraris progetto penaranda

Genova. Il cammino che porterà alla ristrutturazione dello stadio Luigi Ferraris dovrebbe iniziare il 30 marzo, data in cui, lo si apprende da alcune fonti, verrà presentato il Progetto di fattibilità tecnico economica dal consorzio Stadium, formato da Genoa Cfc e Uc Sampdoria.

Il nuovo stadio è imprescindibile per la candidatura di Genova agli Europei del 2032 e, lo si è capito in questi mesi, è un punto molto sentito dalla sindaca Salis, per i suoi trascorsi come sportiva e come vicepresidente vicario del Coni.

Il progetto, ormai è assodato, sarà ispirato a quello dell’architetto Hembert Peñaranda (rendering in foto) con qualche correttivo legato ai costi del progetto.

Il nodo della capienza

Il nodo resta quello della capienza, che non sarà risolvibile. Perché il Ferraris è quello e per essere adeguato ai parametri internazionali obbligatori di funzionalità dovrà ancora diminuire di un po’ (non sarà una diminuzione importante) il numero complessivo di persone ammissibili.

Un aspetto che alla luce delle statistiche sul riempimento del Ferraris da parte di entrambe le squadre e alla luce dei piani a medio-lungo termine del Genoa, con l’obiettivo annunciato di tornare a giocarsi un posto in Europa tra qualche anno, sembra la classica zappa sui piedi. Dopo i lavori che hanno trasformato la Tribuna superiore in tribuna stampa, lo stadio può ospitare 33.205 spettatori. Ci sono state lo scorso autunno ulteriori modifiche che hanno sacrificato di fatto il piano inferiore del settore ospiti, con il recupero di 500 posti in più nelle tribune, 200 in più nelle gradinate e nuove aree hospitality. Settore ospiti (e Settore 5 venduto in abbonamento dal Genoa come Gradinata Laterale) che oggi ha una visibilità ulteriormente ridotta a causa dello spostamento delle vetrate.

I dati sul riempimento (fonte Transfermarkt) quest’anno parlano di 31.023 spettatori medi per il Genoa, l’anno scorso erano stati 31.003. Un tasso di riempimento vicino al 90%.

Anche la Sampdoria si difende bene, pur navigando in acque meno tranquille: quest’anno la media spettatori è 23.365, la seconda assoluta in Serie B. L’anno scorso primo posto con 23.382.

Dopo il Covid tutti gli stadi hanno registrato un’impennata di presenze allo stadio: si è passati da 8-9 milioni in totale in Serie A a 11,6 milioni della scorsa stagione e immaginiamo che la Juventus, per esempio, si stia un po’ mangiando le mani con uno stadio da soli 41 mila posti.

I prossimi passi

Il mese scorso Salis aveva spiegato che nei piani del Comune il nuovo Luigi Ferraris “dovrà vivere tutti i giorni e resterà pubblico con una concessione per 99 anni. Inoltre, l’investimento a carico del Comune sarà limitato e non diretto. L’accordo prevede la gratuità del canone per i primi cinquant’anni, per un valore complessivo stimato di circa sei milioni. Negli anni successivi si stima in circa un milione all’anno. A fronte di questo, le società dovranno garantire la disponibilità dell’impianto per una serie di appuntamenti di interesse pubblico. L’investimento privato complessivo ammonterà a circa 100 milioni, mentre altri 19 milioni di risorse pubbliche previsti nel progetto presentato non saranno a carico del Comune, ma verranno ricercati dalle società attraverso altre fonti di finanziamento. Anche in questo caso, otterremo un vantaggio notevole dal punto di vista economico rispetto alla proposta arrivata nel precedente ciclo amministrativo che vincolava la vendita alla consegna dello stadio adeguato alle più recenti normative di natura antisismica e non solo”.

Alla consegna del Pfte seguirà l’apertura di una nuova conferenza dei servizi su cui si aprirà una discussione più concreta. Se quest’ultima dovesse concludersi con parere favorevole, l’amministrazione comunale sottoporrà il progetto a gara, avvalendosi di una delle possibilità concesse dalla legge Stadi che ricalcano il procedimento previsto per i project finacing, seppure con tempistiche più ridotte. Sotto il profilo progettuale la proposta dovrà perseguire la piena fruibilità dell’immobile in sicurezza, il raggiungimento degli standard UEFA di livello 4 a sostegno della candidabilità a Euro 2032, il rispetto del Contenuti ambientali minimi anche in termini di efficientamento energetico, il rispetto delle linee guida ministeriali per la realizzazione di eventi sostenibili.

Autore
Genova24

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