Spotorno, Vaccarezza al sindaco Fiorini: “Vuoi trasformare le spiagge in Askatasuna on the beach?”

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 3 Visualizzazioni
Vaccarezza Fiorini

Spotorno. Non si placano le polemiche sulla bozza del nuovo Pud (Piano di utilizzo del demanio pubblico, ndr) a Spotorno. Dopo la riunione infuocata di mercoledì scorso al Palace, caratterizzata dalle forti proteste dei balneari anche all’esterno della sala congressi, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza è tornato ad attaccare il sindaco Mattia Fiorini con un video girato direttamente sulla spiaggia spotornese.

Al centro della polemica c’è – ancora una volta – il nodo del 40% di spiagge libere, che secondo il consigliere regionale non rappresenterebbe un obbligo imposto dalla legge, ma una scelta politica ben precisa dell’amministrazione spotornese. Una scelta che Vaccarezza contesta non nel principio, ma nel metodo, accusando il primo cittadino di voler colpire l’economia turistica della città.

“Credo che la narrazione di questi giorni sia una narrazione profondamente sbagliata – ha detto Vaccarezza -, Rispondiamo prima a una domanda: il sindaco di Spotorno ha diritto di fare un PUD con il 40% di spiagge libere? La risposta è sì. Ha il diritto di farlo al 40, 50, anche a 60 se vuole. È il sindaco e quindi come sindaco ha il ‘diritto di vita e di morte’ sui suoi cittadini ma soprattutto sull’economia di questa città”.

Il consigliere regionale ha quindi richiamato un passaggio della serata al Palace, ricordando il momento in cui invitava il sindaco ad un incontro in Regione: lì, alla presenza ipotetica del presidente Bucci, di tecnici e assessori, il PUD sotto il 40% sarebbe stato approvato. A quella domanda diretta, tuttavia, il sindaco Fiorini aveva risposto senza esitazioni: “no”.

Il video-messaggio del consigliere Vaccarezza

Chiarisce quindi Vaccarezza: “Il sindaco di Spotorno ha l’obbligo di fare un PUD al 40%? No. E quando il sindaco, o la valente avvocato di Macerata, nota località balneare della riviera ligure, ci spiegano che non si può fare, noi precisiamo una cosa. La legge è una legge regionale, la sospensione della sua validità è stata fatta con una legge regionale, gli uffici che dicono che si può fare un PUD sotto il 40% sono gli uffici regionali, anche presentando una variante e che si può comunque con una variante sotto il 40% concessionare, non solo obbligatoriamente fino a 5 anni, ma addirittura fino a 20. E sempre gli uffici regionali dicono che si può”.

Cosa contesta, in sostanza, Vaccarezza al sindaco Fiorini?

“Avendo capito che si può, ma non si deve (avere il PUD al 40%, ndr), noi che cosa contestiamo? Contestiamo il come. Nessuno è contrario alla spiaggia libera, nessuno è contrario a dare la possibilità alle persone di fruire del mare senza obbligatoriamente passare da uno stabilimento balneare. Ma qua non si sta facendo questo, qua si sta scientemente demolendo l’economia di una città. Gli spazi che vedete sono gli spazi che stanno davanti alla città di Spotorno, che sono storicamente occupati da stabilimenti balneari che danno un servizio di qualità. E sono quelli che fanno scegliere Spotorno come località turistica. E mettere le spiagge lì, esattamente lì. Diciamocelo Mattia, è una cattiveria, non è una programmazione, è volersela prendere con quei concessionari”.

Secondo Vaccarezza, il PUD rischia di modificare il modello di città in maniera forzata: “Vedi Mattia – ha proseguito il consigliere regionale rivolgendosi direttamente a Fiorini -, il PUD è uno strumento programmatorio che dice che città vuoi. Portare tutti gli stabilimenti balneari a 40 metri di fronte mare, vuol dire fare stabilimenti balneari tutti di ombrelloni. Non ci sarà più un campo da beach volley, non ci sarà più la possibilità di diversificare il turismo e di dare servizi. Quello che ci ha reso, ci rende unici nell’offerta turistica e che dà a Spotorno la possibilità di presentarsi come meta ambita per turismo di qualità”.

Il botta e risposta Vaccarezza-Fiorini al Palace

E aggiunge: “E non vale nemmeno il discorso di dire ‘questo è il mio arenile, non posso fare diversamente’. Sindaco, tu lo sai perfettamente, sia a levante che a ponente di Spotorno ci sono porzioni di arenile che potrebbero essere considerate in maniera diversa. Addirittura porzioni di arenile dove la gente va a fare il bagno che tu però non vuoi inserire nella parte non concessionata. E questo non è giusto. Questo non è giusto perché vuol dire un’altra volta forzare la norma”.

Vaccarezza chiede quindi al primo cittadino spotornese di scegliere attraverso il confronto: “Noi più di te (sindaco, ndr) vogliamo che Spotorno abbia il 40% di spiagge libere. Ma noi, al contrario di te, non vogliamo che la città perda il suo appeal turistico. Questo lavoro si può fare concertando. Una parola che ti dovrebbe piacere perché è una parola di sinistra. Stare insieme alle categorie, sederci”.

Poi l’affondo più pesante di Vaccarezza rivolto a Fiorini: “Ma veramente vuoi essere ricordato per il sindaco che ha sostituito i Palace con gli Askatasuna on the beach? Oppure che ha sostituito il Garrone con il Leoncavallo al mare? Davvero, noi non possiamo permettere che succeda questo, per Spotorno, per i balneari di Spotorno, ma per tutti quelli che a Spotorno hanno investito un euro, sia in un’attività privata, sia in un’abitazione, perché loro qui non solo perderanno un investimento, perderanno il futuro”.

Conclude Vaccarezza: “Il fatto che voi siate l’unico comune che lo fa, che ci siano comuni di destra, di sinistra, di tutti i colori politici che hanno seguito un’altra strada, vi dovrebbe far riflettere. Stavo per dire, comuni anche più a sinistra di voi, ma invece no. Più a sinistra di voi non c’è veramente niente”.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti