Spotorno, incidente in bici e stop alla carriera da ginnasta: funzionario e Comune condannati al risarcimento
- Postato il 22 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Spotorno. Il responsabile dell’Area Lavori Pubblici e Ambiente, oltre allo stesso Comune di Spotorno, condannati dal Tribunale di Savona a risarcire una ragazza vittima di un incidente in bicicletta, con traumi e conseguenze che le erano costate la carriera da ginnasta sportiva.
E’ stata riconosciuta in sede giudiziale, con una sentenza del Giudice di Pace, la responsabilità civile, per fatti risalenti al 2019: M.R., all’epoca 13enne, stava percorrendo in bicicletta via Genova in direzione mare, all’interno della linea bianca posta a margine della carreggiata. Appena oltrepassato il civico 4, procedendo a velocità moderata, perse il controllo del mezzo a causa del fondo sdrucciolevole per la presenza di terra e ghiaia. La giovane andò a sbattere contro il muretto di contenimento della strada, precipitando nel vuoto sottostante da un’altezza di circa 175 centimetri.
“Il muretto di contenimento in questione, con spessore di circa 30 cm, a margine di Via Genova, presentava – frontalmente – una altezza iniziale pari a 50 cm, un’altezza media di 20 cm ed una altezza finale di 45 cm.; nella parte retrostante, invece, in corrispondenza del primo scalino, aveva una altezza di circa 50 cm e, dopo avere sceso tre gradini, progressivamente aumentava in altezza fino a raggiungere 175 cm – spiegano i legali Sabrina Grieco e Vito Anobile – Sul muretto erano poi, presenti dei buchi che lasciavano intendere la passata presenza di una ringhiera/barriera di contenimento o, al contrario, la semplice intenzione – a cui non era però seguito alcun atto concreto – di apporne una”.
Per la giovane era stata diagnosticata la “frattura traumatica biossea plurifocale a carico della diafasi di radio ed ulna con dislocazione del moncone prossimale radiale relativa al braccio sinistro” e per lei, campionessa regionale/italiana/europea junior 3 2006 alle clavette, era saltata la convocazione in Nazionale per le gravi lesioni riportate nel sinistro.
Il procedimento era stato avviato a seguito di un esposto della famiglia, per il reato di lesioni colpose.
“Nelle more del procedimento penale, il Comune di Spotorno installava proprio su quel muretto le ringhiere e le barriere laterali con funzione di contenimento e protezione, che certamente, avrebbero impedito a M.R. di precipitare nel vuoto sottostante laddove fossero state presenti” aggiungono ancora gli avvocati difensori.
Ora il danno alla giovane ex atleta spotornese dovrà essere risarcito in separato giudizio civile.