Spotorno, il caso spiagge alla prova del consiglio comunale: tensione tra il sindaco e i balneari

  • Postato il 2 marzo 2026
  • 0 Copertina
  • Di Il Vostro Giornale
  • 2 Visualizzazioni
spiagge libere spotorno

Spotorno. Tensione alle stelle, a Spotorno, in vista il consiglio comunale convocato per oggi, lunedì 2 marzo, alle ore 18 in Comune. All’ordine del giorno c’è l’approvazione della bozza del tanto discusso Pud (Piano di utilizzo degli arenili) che, ormai da settimane, è al centro di feroci polemiche. 

Una pratica che ha diviso cittadini e mondo politico: da una parte c’è chi appoggia la rivoluzione ferrea del sindaco Mattia Fiorini di prevedere il 40% di spiagge libere e libere attrezzate (a fronte dell’attuale 18,78%) con la cancellazione di 9 stabilimenti balneari; dall’altra c’è chi, invece, ritiene “una follia  prevedere gli 800 metri lineari di spiagge libere e libere attrezzate, difficili da gestire e a rischio di un turismo mordi e fuggi non compatibile col target del paese”.

Secondo i balneari e i gruppi di minoranza, il Comune di Spotorno non sarebbe in grado di gestirle. Al sindaco Fiorini, durante la serata di presentazione pubblica della bozza, il 28 gennaio scorso, è stata anche consegnata una petizione in cui viene espressa la totale contrarietà al Piano. Alla petizione, nata su iniziativa di Ilaria Peluffo, hanno aderito circa 3.500 cittadini. 

Tra coloro che spingono il sindaco ad andare avanti sulla strada intrapresa c’è la capogruppo regionale di Avs, Selena Candia, che plaude all’iniziativa ritenendola un modo per consentire a tutti di trascorrere una giornata al mare senza dover per forza pagare accesso e servizi agli stabilimenti balneari. Contrarissimo a questa scelta è invece il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza che, a più riprese, ha sottolineato che non ci sarebbe alcun reale obbligo a raggiungere il 40% di spiagge libere, accusando Fiorini di volersi nascondere dietro questa quota per perseguire obiettivi di tipo politico.

A puntare il dito contro il sindaco sono anche Lorenzo Baldini, capogruppo di minoranza di “Insieme per Spotorno”, Massimo Spiga e Stefano Remiddi, rispettivamente capogruppo e consigliere di minoranza di “Noi per Spotorno che Vorrei”, che hanno contestato il metodo seguito dalla maggioranza per redarre la bozza del Pud senza aprire un confronto né con i balneari né con i gruppi di minoranza.

La tensione tra il sindaco Fiorini e i concessionari locali è molto alta. Mirko Vaggi, presidente dei balneari spotornesi, a poche minuti dall’inizio del consiglio comunale fa sapere: “Siamo all’oscuro di tutto, aspettiamo notizie dal consiglio comunale di questa sera. Non siamo stati convocati dal sindaco e da nessuno. 9 stabilimenti balneari rischiano di chiudere, ma le ripercussioni negative riguardano anche altre categorie della città, come gli albergatori e i commercianti”.

Toni accesi tra la minoranza e Fiorini si sono tra l’altro già registrati nei giorni scorsi, durante la Commissione consiliare indetta in previsione del Consiglio di stasera.

Autore
Il Vostro Giornale

Potrebbero anche piacerti