Sport, insulti razzisti a Gela, Dierre Reggio Calabria chiede scuse

  • Postato il 11 febbraio 2026
  • Elias Donati
  • Di Quotidiano del Sud
  • 2 Visualizzazioni

Il Quotidiano del Sud
Sport, insulti razzisti a Gela, Dierre Reggio Calabria chiede scuse

Tensione al PalaLivatino di Gela. Insulti razzisti a Elias Donati, da un dirigente del Gela, la Dierre e la FIP Calabria condannano l’episodio e chiedono provvedimenti


REGGIO CALABRIA – Al PalaLivatino di Gela mancano pochi secondi alla fine della partita tra la locale Basket School e la Dierre Reggio Calabria. Gli ospiti si lanciano in contropiede e Filippo Arrighini schiaccia con prepotenza a canestro. Poi gesticola verso il pubblico. Dal filmato si vede un tifoso in prima fila che si alza e inveisce contro la vicina panchina ospite, in particolare contro il giocatore Elias Donati. Dal video non è possibile stabilire cosa abbia urlato il tifoso che, si apprende dopo, è un dirigente del Gela. Donati viene espulso ed esce dal campo applaudito dal pubblico.

GELA, INSULTI RAZZISTI CONTRO IL GIOCATORE ELIAS DONATI DELLA DIERRE REGGIO CALABRIA


Già dalle interviste postpartita ai due allenatori, Salvatore Bernardo del Gela e Francesco Inguaggiato della Dierre, emerge nitido il tenore degli insulti. Bernardo: «Chiedo scusa, a nome della società, ai ragazzi della Dierre. È stato un episodio che non premia il lavoro che facciamo, però sul pubblico (non sa che si trattava di un dirigente, n.d.r.) non possiamo fare niente. Sono episodi che non devono assolutamente succedere».

«UNA BELLA GARA ROVINATA DAL FINALE»


Inguaggiato: «È stata una bella gara rovinata dal finale. Non sono stati la schiacciata o i gesti di Arrighini i fattori scatenanti. Uno spettatore si è avvicinato e ha inveito contro uno dei miei giocatori offendendolo in maniera grave, e lui ci è cascato e poi è stato espulso. Quando il pubblico ha applaudito Donati è stato un bel momento. Lo ripeto: è stata una bellissima giornata di sport finita in malo modo».

ELIAS DONATI E GLI INSULTI RAZZISTI: «UNA BRUTTA COSA CHE NON VOGLIO INGIGANTIRE»


Abbiamo sentito Elias Donati, molto conosciuto a Reggio per aver militato nella Viola, e molto apprezzato anche sul piano umano. Si conferma persona di spessore: «Una brutta cosa, ma non ci vorrei tornare su per non ingigantirla ulteriormente».
A recriminare, legittimamente, sono la Dierre e la FIP Calabria. Così la società reggina: «In un periodo in cui lo sport si veste spesso dei colori della solidarietà e dell’inclusione – con iniziative lodevoli che abbracciamo e sosteniamo, dall’accoglienza dei ragazzi di Niscemi (bellissima) alla celebrazione di giornate come quella contro il razzismo o dei calzini spaiati – ci si aspetterebbe che certi confini siano invalicabili (…) le belle iniziative non bastano».

LA PRESA DI POSIZIONE DELLA DIERRE REGGIO CALABRIA E FIP

«Un video ha documentato gli insulti razzisti, chiari e ripetuti, pronunciati dal dirigente del Gela Basket (…) nei confronti del nostro cestista Donati. Condanniamo in modo assoluto e senza appello questi gesti barbari, un cancro che offende lo sport, la società e la dignità della persona. Aspettiamo scuse pubbliche, chiare e inequivocabili, da parte del Gela Basket, che deve prendere le distanze in modo netto da quanto compiuto da un suo dirigente di così alto livello e provvedimenti seri nei suoi confronti».

IL GIUDICE SPORTIVO SUI FATTI DI GELA

Il Giudice Sportivo viene chiamato a compiere atti adeguati alla gravità dell’accaduto. «Stiamo attendendo l’omologazione del referto per leggere come il direttore di gara ha descritto l’accaduto. Ma noi non resteremo in silenzio».
Infine la FIP Calabria, che esprime condanna per il grave episodio di razzismo e solidarietà a Donati. Quando si smetterà, non solo nello sport, a coltivare odio e razzismo, non lo sappiamo. Sappiamo però che sarebbe ora di farlo.

Il Quotidiano del Sud.
Sport, insulti razzisti a Gela, Dierre Reggio Calabria chiede scuse

Autore
Quotidiano del Sud