Spiagge libere Spotorno, i dettagli della rivoluzione: chioschi, videosorveglianza e bagnini

  • Postato il 22 gennaio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Fiorini Spiagge generica

Spotorno. Dura lex, sed lex. La legge è dura, ma è la legge. Il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, lo dice indirettamente ai microfoni di IVG, replicando alle accuse dei balneari spotornesi più critici rispetto all’ormai imminente rivoluzione delle spiagge locali: “La legge regionale è chiarissima, e qui sono due le questioni che si intersecano. Una è la direttiva Bolkestein, che, con la legge nazionale, ci impone di andare a gara. Un principio sancito da tutti i tribunali italiani e europei. E poi le concessioni balneari sono scadute il 31 dicembre del 2023, quindi ogni rinnovo ulteriore è nullo, se non è basato su gara pubblica. Non ci sono dubbi: dobbiamo fare le gare”.

“Il 40% di spiagge libere? Non è una scelta, ma un obbligo imposto dalla legge”

La questione è formalmente molto semplice: il Comune di Spotorno dovrà portare la quota di spiagge libere dal 10 al 40%, ridisegnando un litorale che per anni ha vissuto su equilibri consolidati. Per raggiungere questo obiettivo, la strada è vincolata: “La legge regionale 13/99 – ricorda il primo cittadino spotornese – è chiarissima. È fatto divieto ai comuni di rilasciare nuove concessioni se non si ha un PUD (Piano di utilizzo del Demanio, ndr) con almeno il 40% di spiagge libere-libere attrezzate di cui la metà libere. Quindi non è una cosa mia, è la legge dice che ci deve essere il PUD e che se non c’è non si possono rilasciare nuove concessioni”.

Una scelta che – ovviamente – ha acceso il malcontento di parte dei balneari (in primis il presidente della categoria locale), ma che il sindaco Fiorini inquadra come un passaggio non negoziabile.

La strada è stretta e i tempi sono vincolati. Per questo motivo, e per evitare il blocco immediato delle attività, l’amministrazione guidata dal sindaco Fiorini ha costruito una fase di transizione: “Abbiamo pensato ad un percorso amministrativo con il nostro legale e abbiamo rilasciato concessioni suppletive il primo anno e provvisorie gli anni successivi in modo tale che l’attività potesse essere proseguita”.

La proroga che non convince Fiorini: “Inutile posticipare di pochi mesi, meglio avere orizzonti chiari subito”

L’ipotesi di aggrapparsi alla finestra della proroga regionale (così come approvata lo scorso anno da Regione Liguria grazie all’emendamento Invernizzi) non convince però il sindaco, che la considera una scorciatoia pericolosa: “La proroga non risolve niente perché sposta il problema di 6-7 mesi più avanti, poi il divieto di rilasciare concessioni tornerà in essere”. Il rischio, spiega, è concreto: “Qualunque ricorso accadesse dopo l’anno di proroga, i comuni rischierebbero di rimanere con concessioni demaniali vuote e tratti di litorale improvvisamente scoperti e ingestibili”. Un rischio che Fiorini definisce “abominevole”.

Secondo il sindaco di Spotorno, quella dei rinnovi delle concessioni balneari è una paralisi che dura da troppo tempo: “Sono 20-30 anni che si va avanti così, nella più totale incertezza. Una situazione che ha bloccato sviluppo e occupazione, oltre a essere dannosa per gli stessi concessionari”.

A differenza di altri comuni, che sono ad “un passo” dalla famigerata quota di 40% di spiagge libere disponibili (come Pietra Ligure), a Spotorno il passaggio al 40% in un’unica soluzione rappresenta sicuramente un terremoto della geografia balneare. Ma per il sindaco è l’unico modo per uscire dall’impasse: “Capisco che tutto insieme sia un colpo molto forte, ma per la collettività che per anni si è vista compressa gli spazi a disposizione è un bene. Sono passati 20 anni, adesso recuperare è importante”.

Per Fiorini, “rinviare ancora significherebbe solo prolungare l’instabilità. I vantaggi positivi arriveranno subito, e si smette di restare nell’incertezza, anche per gli stessi imprenditori, non solo balneari”.

Le nuove spiagge libere di Spotorno tra spazi allargati e servizi

Ma a proposito di vantaggi, oltre a quelli evidenti relativi agli spazi, quali servizi avranno le nuove spiagge libere e libere attrezzate di Spotorno?

Spiega il sindaco spotornese: “Saranno presenti servizi di salvataggio, di pulizia e raccolta rifiuti, bagni pubblici, video-sorveglianza, illuminazione notturna, ma anche un regolamento da rispettare che vieti installazione di tende e campeggi, attrezzi da cucina, e un chiosco a monte, che sarà, più che un chiosco, una piattaforma commerciale. Un bar-ristorante, piuttosto grande, che con il nuovo PUD servirà tutti i clienti della libera”.

Si tratta di una vera e propria novità per Spotorno: un modello che, come ricorda Fiorini, sarà tutto da tarare. Non a caso le “prove generali” inizieranno già dalla stagione 2026: “A partire da quest’estate – fa sapere il primo cittadino -, a parte il chiosco, tutto il resto lo installeremo già nelle due libere che abbiamo, e lo metteremo a punto. Ci stiamo predisponendo per installare già la videosorveglianza, l’illuminazione notturna, e un servizio di vigilanza potenzialmente gestito da polizia locale”.

I tempi per l’approvazione del PUD

Il 28 gennaio prossimo, presso la sala convegni Palace di Spotorno, è in programma un incontro pubblico durante il quale l’amministrazione presenterà il PUD alla cittadinanza. Parallelamente proseguiranno, insieme agli uffici comunali, gli incontri con le categorie economiche e con tutti coloro che vorranno informarsi, porre domande e comprendere nel dettaglio il percorso in corso.

Generico gennaio 2026

“Dopo l’appuntamento del 28 – conclude Fiorini -, l’amministrazione si prenderà il tempo necessario per continuare il confronto, mantenendo aperto il dialogo con chiunque voglia approfondire i contenuti del piano. I contributi e i suggerimenti raccolti in questa fase serviranno a migliorare e aggiornare la bozza del PUD, in vista del primo dei due consigli comunali previsti entro metà febbraio. In quella sede il piano verrà adottato ufficialmente e reso pubblico in ogni suo dettaglio. Si aprirà quindi un periodo di almeno un mese durante il quale cittadini, imprese e portatori di interesse potranno presentare osservazioni e proposte di modifica. A seguire, il secondo consiglio comunale esaminerà una per una le osservazioni pervenute, approverà il PUD definitivo e lo trasmetterà alla Regione per l’assenso tecnico sulla conformità alle norme. Entro metà marzo dovremmo avere il PUD approvato”.

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Il Vostro Giornale

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