Spiagge a Borgio, concessioni scadute ma stabilimenti verso l’apertura di Pasqua: “Non siamo tranquilli”

  • Postato il 13 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Borgio Verezzi. “I clienti ci chiamano e vogliono sapere cosa faremo a Pasqua, se saremo aperti. La verità è che c’è una gran confusione ed è difficile dare risposte certe”. Così, ai microfoni di IVG, Fernanda Ferrabone, presidente dei bagni marini di Borgio Verezzi, da 26 anni titolare della concessione dei Bagni Lido.

Anche a Borgio Verezzi la stagione balneare si avvicina tra incertezze normative e pragmatismo degli operatori. Il tema è sempre quello delle concessioni demaniali, con il bando comunale che, secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe uscire intorno al 30 marzo. Nel frattempo, proprio in questi giorni, alcuni concessionari stanno già montando le strutture in vista di Pasqua.

Il problema, però, è che i concessionari si muovono in una cornice legale a dir poco confusa e incerta.

“Abbiamo un ottimo rapporto con il Comune – racconta Ferrabone -. L’amministrazione è sempre disponibile a incontrarci”. Come detto, tuttavia, il nodo è l’apertura di Pasqua. “La situazione è un po’ confusa, anche perché in teoria i titoli concessori sono scaduti, quindi tranquilli non lo siamo”.

Nonostante questo, tra i concessionari di Borgio l’intenzione sembra orientata verso l’apertura delle strutture: “Su Pasqua c’è ancora un po’ di incertezza, ma credo che alla fine apriremo tutti. Alcuni stabilimenti hanno già iniziato a montare le strutture”.

Se da un lato il Comune potrebbe vedere di buon occhio l’apertura delle strutture balneari a Pasqua, a beneficio di comunità e turisti, dall’altro gli enti preposti ai controlli potrebbero interpretare la situazione in modo diverso e intervenire, facendo rispettare le pronunce che dichiarano le concessioni scadute da tempo.

In altre parole: il Comune potrebbe decidere di “non ostacolare” l’attività dei balneari privi di titolo, ma non è detto che altri enti preposti ai controlli adottino lo stesso approccio. E infatti la presidente dei bagni marini conferma: “Oggi siamo in una situazione di incertezza e ognuno decide se aprire a proprio rischio e pericolo”.

Ovviamente parliamo di una situazione che riguarda tutto il settore e tutte le località rivierasche interessate, e quindi non solo Borgio, dove le concessioni da assegnare con le future gare sono 13 in totale.

Ferrabone gestisce i Bagni Lido da 26 anni e, oltre alla confusione attuale, tra i concessionari cresce anche una forte incertezza sul futuro: “Abbiamo clienti affezionati che tornano da anni e ci chiedono se apriremo. Non possiamo dire di essere tranquilli in questa situazione. Io sono qui da oltre 20 anni, c’è anche un attaccamento emotivo a questa attività”.

Burocrazia, bandi e sentenze permettendo, a Borgio quel che è certo è che gli stabilimenti stanno lentamente tornando a prendere forma. Anche se, formalmente, ogni concessionario sa di muoversi in bilico su un fragile equilibrio tra legalità, necessità e attaccamento emotivo ad un’attività che da generazioni si tramanda nella stessa famiglia… fino a oggi.

Autore
Il Vostro Giornale

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