Spalletti, 2025 da dimenticare: in ospedale per la puntura di un calabrone

  • Postato il 28 agosto 2025
  • Di Virgilio.it
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Anno tutto da dimenticare per Luciano Spalletti. L’ex ct, che sognava di portare l’Italia ai Mondiali e che invece è stato esonerato poco più di due mesi fa, non ha ancora digerito la delusione per il traumatico divorzio ma si è rovinato anche questa estate (dopo quella scorsa post-Euro 2024) per colpa di un calabrone che l’ha punto.

Due estati nere per Spalletti

Se lo scorso agosto il tecnico del terzo scudetto del Napoli è rimasto quasi chiuso in casa a rimuginare sull’eliminazione agli ottavi dalla kermesse in Germania dopo una qualificazione sofferta e risicata, sentendosi umiliato nei confronti dei tifosi, anche quest’anno c’è stata una disavventura, sia pur lieve.

Qualche giorno fa, come informa Maremma News, a sorpresa l’ex Ct dell’Italia si è recato al campo di allenamento della Pro Soccer, al Casamorino a Castiglione della Pescaia. Roberto Picardi, che dirige la struttura, si è visto all’improvviso davanti Spalletti per un incontro non previsto, ed è stata subito una festa per i ragazzi che si stavano allenando.

Spalletti, oltre ad andare a trovare proprio Picardi, ha conversato a lungo con i ragazzi, regalando a tutti consigli preziosi. Tante foto e risate, con l’allenatore di Certaldo che è rimasto un paio d’ore ma poi è successo un imprevisto.

La disavventura dell’ex ct

La sua giornata infatti è stata rovinata da una puntura di un calabrone, con la corsa al pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto per la medicazione. Al Casamorino qualche settimana fa c’era stato anche un convegno con un altro tecnico importante di serie A, Maurizio Sarri.

L’amarezza di Spalletti

Solo due settimane fa a Rai2 Spalletti aveva ammesso di essere ancora amareggiato per la sua avventura in azzurro: “Ce l’ho messa tutta, ma non sono praticamente riuscito a dare niente. Sono dispiaciuto soprattutto per quelli che si aspettavano delle cose importanti per risultati e sviluppo di lavoro. Ora andrò curiosamente a guardare le convocazioni di Rino Gattuso, a cui faccio in grosso in bocca al lupo. Ad ogni modo io sono uno di quelli che dicono che il calcio è semplice, ma bisogna dedicargli tempo. Gattuso ce la farà. L’ho sentito perché mi ha telefonato e ci ho scambiato un paio di battute. Ci stimiamo anche molto, perché è un passionale e uno che dedica molto tempo al lavoro che fa”

Cosa farà ora non lo sa neanche lui: “Quello che sarà lo attendo con assoluta tranquillità. Se penso a ciò che mi è successo e alla brutta figura che ho fatto credo che debba presentarsi qualcosa di clamoroso. Ho bisogno di ricreare un clima d’affetto, di essere compatto con i miei calciatori. E poi di fare risultato, perché nel calcio ciò che conta è quello”.

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Virgilio.it

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