Sottosegretari e assessori regionali, Pd: “Bucci fugge dal referendum, allora ne faremo due”
- Postato il 1 aprile 2025
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- Di Genova24
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Liguria. “Per paura del referendum sull’introduzione dei sottosegretari, il presidente Marco Bucci fugge e divide in due la riforma dello Statuto della Regione. Vorrà dire che non faremo più un solo referendum, ma ne faremo due”. Così, all’agenzia Dire, i consiglieri regionali del Pd, Davide Natale ed Enrico Ioculano.
La reazione del Partito democratico ligure, che aveva già annunciato di voler ricorrere alla consultazione popolare per bocciare la riforma, dopo l’annuncio da parte del governatore dello spacchettamento della riforma dello Statuto. Giovedì scorso, il governatore aveva annunciato l’arrivo di due emendamenti distinti: uno solo per l’introduzione dei sottosegretari, l’altro per il recepimento dell’eventuale aumento degli assessori su cui si aspetta un provvedimento di legge nazionale. La seconda modifica sarà accompagnata anche dall’adeguamento automatico a un’eventuale modifica sempre nazionale del numero massimo dei consiglieri regionali.
L’iter delle due riforme dovrà ricominciare da capo, annullando di fatto la votazione in prima lettura della modifica complessiva già avvenuta in aula lo scorso 4 marzo e che sarebbe potuta tornare al voto dopo non meno di due mesi. “Bucci fugge: per evitare il referendum ha cambiato idea sul suo stesso disegno di legge statutario, smentendo se stesso in modo clamoroso: divide la riforma istituzionale nella convinzione di potere evitare la bocciatura da parte dei liguri”, attaccano Davide Natale ed Enrico Ioculano.
“Nell’ultima giunta – ricordano – è stata approvata una nuova riforma: da una parte, l’aumento degli assessori e dei consiglieri regionali e, dall’altra, la norma per l’istituzione della figura dei sottosegretari. Bucci così ci costringe a fare due quesiti referendari perché a noi quella proposta continua a non piacere, è inutile e costosa”. “La Liguria – dicono ancora alla Dire i dem – non ha bisogno di più poltrone, ma di investimenti nella sanità, nei servizi sociali, nella scuola, nell’ambiente e nella formazione”.
Secondo Natale e Ioculano, quella di Bucci non è “strategia, È confusione. Una confusione pericolosa, perché riguarda le regole fondamentali del funzionamento della nostra Regione. L’impressione è che si stia piegando lo Statuto a calcoli politici di parte, senza visione e senza rispetto per le istituzioni”.
I consiglieri ricordano che “da subito avevamo detto che non era possibile avere un assetto istituzionale con un numero spropositato di figure che svolgono un ruolo esecutivo (si arrivava a 14 tra presidente, assessori e sottosegretari) a fronte di trenta consiglieri. La norma nazionale è chiara, l’aumento di uno deve essere collegata all’aumento degli altri”.
Ma, si domandano, “è di questo che la nostra regione ha bisogno? Bucci ha sempre detto che servirebbero altri due assessori, ma se viene mantenuto il rapporto di un quinto tra assessori e consiglieri servirebbero altri quindici consiglieri”. Per Natale e Ioculano, “Marco Bucci sembra ormai più preoccupato di gestire gli equilibri interni alla sua maggioranza che di governare seriamente la Liguria. Ma noi continueremo a vigilare e a denunciare ogni forzatura e incoerenza. E dove non si arriverà con la discussione in Consiglio chiederemo il pronunciamento dei cittadini liguri. Questo pasticcio non può diventare lo Statuto della nostra Regione”.