Sono in arrivo piogge e fitte nevicate sul Piemonte, attesi fino a 50 centimetri di neve fresca: i dettagli
- Postato il 13 febbraio 2026
- Meteo
- Di Quotidiano Piemontese
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TORINO – Dopo le nevicate che hanno interessato la nostra regione a inizio settimana, e dopo una breve tregua soleggiata, sul Piemonte sta arrivando una nuova perturbazione atlantica.
Le previsioni
Secondo le previsioni del meteorologo Andrea Vuolo, le ampie schiarite che stanno caratterizzando la mattinata odierna, saranno seguite da un rapido aumento di nubi medio/alte già entro il primo pomeriggio, ad anticipare l’arrivo della nuova perturbazione atlantica associata all’approfondimento di un profondo minimo depressionario tra il Golfo Ligure e la Sardegna il quale, nelle prime ore della prossima notte, potrebbe spingersi fin verso i 980 hPa.
La dinamica vedrà infatti l’attivazione, verso il Piemonte, di un umido flusso di correnti meridionali in quota in rotazione ciclonica da Est-Nordest nei bassi strati dell’atmosfera e con effetto di sbarramento orografico piuttosto accentuato sui settori esposti alla ventilazione orientale tra le valli di Pinerolese e Monregalese, dove sono attesi i picchi precipitativi più significativi di tutta la fase perturbata.
Le precipitazioni
Le prime precipitazioni sono attese a partire dalle ore 19-20 di venerdì sulle aree alpine di Cuneese e Torinese, in successiva estensione e intensificazione a tutta la regione dopo le ore 22-23 e per tutta la notte fino a metà mattinata di sabato, con fenomeni moderati e diffusi, localmente forti sulle aree di confine con la Liguria e a carattere di rovescio in particolar modo a ridosso dei rilievi alpini tra Lanzo, Sangone, Pinerolese, Saluzzese, Cuneo, Monregalese e Cebano.
Dalla tarda mattinata tendenza poi ad una graduale attenuazione dei fenomeni a partire dall’alto Piemonte e dalle aree alpine del Torinese, mentre proseguiranno fino a metà pomeriggio rovesci diffusi su pianure a Sud di Torino verso Astigiano, basso Alessandrino e Cuneese, in graduale esaurimento anche in queste zone dopo le ore 15-16, con successive parziali schiarite entro sera sui rilievi montuosi compresi tra Canavese e VCO, in estensione poi a tutta la regione nel corso della serata e della notte fino a cielo sereno o poco nuvoloso.
Gli accumuli previsiti
Complessivamente, prosegue Vuolo, sopra i 1.500 metri di quota, entro il pomeriggio di sabato sono attesi 10-25 centimetri di neve fresca su alte valli tra Susa, Lanzo, Canavese, Biellese, Sesia e VCO, 25-40 su Sangone, Pinerolese e Saluzzese, 30-50 su valli compresi tra Cuneese, Monregalese e Cebano ma con picchi localmente superiori ai 50 centimetri su valli Pesio, Casotto e Vermenagna.
La quota neve, inizialmente superiore ai 1.300/1.600 metri in serata, subirà un deciso calo tra la notte e le prime ore del mattino fino a 800/1.200 metri su tutto l’arco alpino piemontese (con primi accumuli al suolo generalmente oltre i 900/1.000 metri su valli interne tra il Torinese e l’alto Piemonte), spingendosi talora fino a 600/700 metri tra le valli di Cuneo, Monregalese e Cebano durante i rovesci più intensi, qui con 15 centimetri già dai 900/1000 metri di quota.
In pianura accumuli pluviometrici tra 10 e 20 millimetri su alto Piemonte, tra 20 e 40 sul basso Piemonte ma con picchi fino a 50-70 millimetri su valli del Cuneese e sull’Appennino alessandrino.
Il meteorologo Andrea Vuolo invita a prestare, inoltre, la massima attenzione al forte pericolo valanghe attualmente presente sulle alte valli occidentali del Piemonte, specie tra Parco Nazionale Gran Paradiso e alta Val Susa, e marcato sulle restante alte valli alpine tra Liguri, Marittime, Cozie, Pennine e Lepontine (in probabile rialzo a forte sul Cuneese nel corso del weekend in previsione delle copiose nevicate in arrivo). Si consiglia di consultare costantemente i bollettini di allerta e pericolo emessi dagli enti preposti, Arpa Piemonte e AINEVA.
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