Solo Kriechmayr meglio di Franzoni nella libera di Courchevel. Odermatt terzo ma felice: vince due coppe

  • Postato il 13 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Quei 9 maledetti centesimi gli toglieranno un po’ il sonno stanotte, o magari lo caricheranno a dovere per i due supergiganti in programma sabato e domenica. Giovanni Franzoni però ne ha di motivi per ritenersi soddisfatto: la penultima discesa di Coppa del Mondo, disputata a Courchevel sulla pista che tra 4 anni ospiterà le gare olimpiche, l’ha visto chiudere soltanto alle spalle di Vincent Kriechmayr, che sulla Eclipse aveva già vinto due volte nel 2022 (una in discesa e una in supergigante), e che ha deciso di aggiornare la propria bacheca personale toccando quota 20 successi in Coppa del Mondo.

Kriechmayr super, Odermatt meno, ma arrivano sfere in Engadina

Kriechmayr la gara l’ha vinta nel tratto centrale, quello più tecnico, dove ha letteralmente pennellato i curvoni riuscendo a garantirsi quei 4 decimi di vantaggio su Franzoni, che gli sono poi serviti per limitare i danni nella parte finale. Una vittoria di pura classe e potenza: in discesa l’austriaco non vinceva da tre anni, ma stavolta ha fatto valere le sue grandi qualità per mettere tutti in riga. E magari nelle prossime 48 ore potrà ulteriormente aggiornare il suo ruolino personale, visto che anche in supergigante sarà lui l’uomo da battere.

Questo perché gli svizzeri una volta tanto hanno fatto capire di non essere proprio perfettamente a loro agio su una neve primaverile, che ad esempio ha tradito Franjo von Allmen a metà tracciato, con una spigolata di troppo che l’ha costretto a saltare una porta. Mentre Marco Odermatt ha confermato di attraversare una fase finale della stagione un po’ altalenante, pagando anche lui qualche sbavatura di troppo che gli ha impedito di giocarsela per la vittoria, anche se il terzo posto di giornata a 31 centesimi dalla vetta gli ha consentito di mettere in bacheca l’ennesima coppa di specialità di discesa (la terza consecutiva), oltre soprattutto a festeggiare con 6 gare d’anticipo la conquista della quinta Coppa del Mondo generale, anche in questo caso consecutiva. Dominante sopra ogni logica.

Franzoni salva un’Italia stranamente in difficoltà

Franzoni insomma s’è preso un altro secondo posto pesante, col rimpianto magari di aver lasciato qualcosina di troppo nel tratto centrale (soprattutto nel quarto settore, dove ha pagato 23 centesimi da Kriechmayr, di fatto quelli che hanno regalato la vittoria all’austriaco). L’uscita di von Allmen consentirà al bresciano di tentare anche di dare l’assalto al secondo posto nella classifica di specialità in vista delle finali di Lillehammer, anche se servirebbe una vittoria e un altro zero dell’elvetico.

A conti fatti però Franzoni ha salvato la giornata degli italiani, altrimenti decisamente in chiaroscuro: 14esimo Benjamin Alliod, ormai non più una sorpresa, appena davanti a Dominik Paris che su una neve troppo molle ha faticato a non incidere troppo con le lamine (per loro ritardo intorno al secondo e mezzo). Tre decimi sopra, rispettivamente 18esimo e 19esimo posto per Mattia Casse e Christof Innerhofer, mentre Guglielmo Bosca ha chiuso 25esimo. Florian Schieder è uscito a metà tracciato, più o meno nello stesso punto di von Allmen, pagando dazio a un po’ troppa velocità quando stava facendo registrare tempi in linea con i primi 10.

In virtù dei piazzamenti ottenuti in stagione, l’Italia porterà ben 6 atleti alla discesa delle finali di Lillehammer: anche Alliod ha staccato il pass grazie all’exploit nella gara francese (pesa chiaramente il quinto posto ottenuto a Crans Montana a fine gennaio). E se Kriechmayr ha spezzato l’egemonia italo-svizzera che aveva visto vincere in stagione solo atleti tricolori o rossocrociati, in Norvegia comunque ci sarà spazio per una sorta di sfida finale per vedere chi concluderà meglio la propria annata nella velocità.

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Virgilio.it

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