Solo Jannik Sinner può decidere la sorte della regola dell'alternanza Vagnozzi-Cahill
- Postato il 12 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Jannik Sinner decide se e quanto l’alternanza che abbiamo constatato sia funzionale all’obiettivo che si è prefissato, in questi mesi (e settimane) che lo separano dagli Internazionali di Roma. Come è noto, a Indian Wells, l’assenza di Simone Vagnozzi è stata pianificata e condivisa e accanto a Jannik è rimasto Darren Cahill in uno strano e paradossale gioco. Era sul punto di lasciare, poi lo vediamo come unico e solo riferimento, il supercoach, accanto al numero 2 del ranking ATP, con la prospettiva che questa eccezione d’ora in avanti sarà la regola.
- La presenza di Cahill a Indian Wells accanto a Sinner
- La decisione di mantenersi separati
- Il ritorno a Miami di Vagnozzi
- Learner Tien, attenzione a un futuro top
La presenza di Cahill a Indian Wells accanto a Sinner
La regola dell’alternanza, concordata da Vagnozzi e Cahill e l’intero staff al seguito di Jannik è stata pianificata a partire dal torneo statunitense e consentirà al coach storico del campione altoatesino di ricongiungersi a Miami al resto del clan Sinner.
Prima che si consumasse questa rivoluzione copernicana, entrambi gli allenatori del numero 2 ATP gli erano accanto, nello studio sistematico e di crescita del giocatore nella ricerca, continua, di migliorare soprattutto il servizio e il gioco a rete di Jannik. Erano insieme anche nella preparazione di alto livello a Dubai, prima dell’avvio della stagione.
La decisione di mantenersi separati
Vagnozzi, coach di Jannik, ex tennista di buon livello ha allentato i suoi impegni anche sul versante altro rispetto a quel che implica seguire un top a livello mondiale.
Proprio sui social, Instagram per la precisione, il coach aveva annunciato – tempo addietro – di aver deciso a seguito di attenta valutazione di un cambiamento:
“Dopo una lunga riflessione ho deciso di lasciare il mio ruolo all’interno dell’accademia Maggioni tennis team e lo faccio a malincuore. Purtroppo, con i miei impegni professionali sempre più fitti e intensi, non riesco più a garantire la qualità e l’attenzione che questo progetto richiede!
Sono incredibilmente orgoglioso di quello che abbiamo costruito in questi anni con il presidente Afro Zoboletti, La stima e il rispetto che ho per lui non cambieranno mai.
Adesso lascio il testimone a tutto lo staff. So che faranno un lavoro eccezionale e che i nostri ragazzi sono in ottime mani. Faccio il mio più grande in bocca al lupo al team e a tutti gli atleti.
Per il circolo ci sarò sempre. Questo non è un addio, ma un arrivederci.
Grazie di cuore a tutti!
Vagno”.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DOvK0BfjC5P" max_width="540px"/]Il ritorno a Miami di Vagnozzi
A distanza di qualche mese da quell’annuncio, Vagnozzi ha poi optato per la linea dell’alternanza, appunto, anticipata a suo tempo da un’indiscrezione della Gazzetta che riportava la notizia senza aggiungere alcun aggettivo, né dettaglio come prevedibile. E legittimo, nel rispetto anche di una sfera non strettamente pubblica. Una mera constatazione, poi, oltre le necessità e le scelte dirà se in campo porterà Jannik alla continuità e ai successi sperati.
Learner Tien, attenzione a un futuro top
Con questo incontro in programma oggi, ma in generale a Indian Wells e poi Miami stesso, capiremo se questa introduzione, se questa decisione, avrà o meno conseguenze. Di certo la partita di oggi per Jannik sarà un volta di svolta, anche perché si parla con ammirazione di Joao Fonseca, il 19enne brasiliano superato agli ottavi ma solo quando è schierato contro un top di Learner Tien, nonostante il 20enne americano sia tra quelli più seguiti e chiaccherati dagli addetti ai lavori e appassionati.
Dopo i quarti agli Australian Open, si è ripetuto anche nel primo Masters 1000 del 2025 sul cemento americano e ora vede da vicino la top 20 mondiale. Inoltre a Pechino aveva già sfidato Jannik, a dimostrazione della sua crescita veloce.
Dalla sua, Sinner come più volte ripetuto a Indian Wells, e in generale fino a Roma, ha tutto da guadagnare a livello di punti ATP rispetto a Carlos Alcaraz.