Socialità, aggregazione e tutela delle fragilità: inaugurato il nuovo Centro Giovani di Loano intitolato ad Anna Maria Riagno
- Postato il 13 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. Si è tenuta oggi, venerdì 13 febbraio, l’inaugurazione del nuovo Centro Giovani promosso dal Comune di Loano e intitolato ad Anna Maria Riagno Mornese, cittadina loanese scomparsa nel 2022 che ha destinato tutte le sue sostanze alla creazione di una Fondazione per aiutare anziani soli residenti e minori in situazioni di difficoltà familiare.
L’iter per la creazione del Centro Giovani ha preso il via il 3 febbraio 2023, quando il Comune di Loano ha organizzato un Forum Giovani al quale hanno partecipato tutte le realtà giovanili attive sul territorio. In tale occasione è emerso che, al fine di organizzare l’attività in modo strutturato, era necessario individuare una nuova sede e spazi adeguati ad organizzare servizi e progetti continuativi, con l’obiettivo di fornire ai giovani del territorio una risposta immediata e costante ai loro bisogni, nonché a proporre i progetti per creare nuove sinergie ed integrazione fra tutti gli attori coinvolti.
In quest’ottica, l’amministrazione ha individuato, quale spazio ottimale per realizzare il centro di aggregazione giovanile, i locali della palazzina ex sede del comitato loanese della Croce Rossa Italiana in piazzale Aicardi, tornata nelle disponibilità del Comune dopo il trasferimento dell’associazione nel nuovo Polo del Soccorso di via Magenta.
L’Ente loanese, dunque, ha trasformato i locali rinnovandoli e adattandoli alle nuove esigenze ed effettuando anche la sostituzione degli infissi, il ripristino degli intonaci interni, l’adeguamento del bagno agli utenti disabili. Questi interventi sono stati finanziati con fondi provenienti dal bilancio comunale. Il progetto ha visto anche la collaborazione di altre realtà. Grazie ai fondi provenienti dalla Fondazione De Mari e alla quota di compartecipazione a carico del Comune è stato possibile effettuare l’adeguamento tecnologico della struttura dotandola di attrezzature multimediali e di allestire un piccolo spazio auditorium (con circa 50 posti) idoneo tanto all’organizzazione di conferenze quanto di workshop e mostre: lo spazio potrà essere anche utilizzato per piccole produzioni teatrali e/o musicali.
Gli altri locali sono stati attrezzati come locali multifunzionali utilizzabili per lo svolgimento di corsi, workshop, riunioni e/o laboratori, inoltre tali locali potranno essere utilizzati quali sala studio o avviando un progetto pilota di spazio coworking. Lo spazio polivalente permette di far incontrare e sperimentare diverse progettualità: i ragazzi e le associazioni potranno riempire e suddividere i locali in base ad una concertazione partecipata e condivisa. La Fondazione Mornese-Riagno, invece, ha finanziato il costo dei primi due anni di gestione.
Il Centro Giovani dispone di: un locale di accoglienza e segreteria; un auditorium polifunzionale che, all’occorrenza, può trasformarsi in sala conferenze, sala musica, cineforum, area espositiva ed ospitare laboratori e workshop; tre salette multifunzione (da adibire a laboratori, aule studio, sala corsi/riunioni, coworking); una sala prove. A gestire la struttura sarà YEPP Italia Aps, che si è aggiudicata il bando di coprogettazione promosso dal Comune di Loano con procedura ad evidenza pubblica. Il progetto presentato da Yepp include la collaborazione con l’associazione “A Cielo Aperto” Aps.
Spiegano il sindaco Luca Lettieri e l’assessore alle politiche giovanili Manuela Zunino: “Con l’attivazione del Centro Giovani, il Comune di Loano compie un passo importante nel rafforzamento delle politiche giovanili sul territorio. La struttura, infatti, sarà uno spazio di confronto e di lavoro pensato per ascoltare in modo puntuale i bisogni e le criticità dei ragazzi e delle ragazze, in particolare nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 25 anni, e per costruire risposte concrete e condivise alle loro necessità. Il Centro sarà aperto in modo continuativo e consentirà di programmare eventi e attività strutturate, capaci nel tempo di coinvolgere nuove associazioni e gruppi organizzati che condividono le stesse finalità”.
“Il nostro obiettivo principale è favorire la massima partecipazione dei ragazzi, creando occasioni di aggregazione sia formali (come corsi, eventi e convegni) sia informali, come incontri e gite. Tutto questo partirà da un’analisi attenta delle esigenze espresse dal territorio e dalle proposte avanzate dalle realtà associative già attive. Parallelamente, in collaborazione con i servizi sociali, verrà portata avanti un’attività di monitoraggio delle situazioni di maggiore fragilità, con particolare attenzione ai minori a rischio di emarginazione e dispersione scolastica. Anche questi ragazzi saranno coinvolti attivamente nell’organizzazione e nella realizzazione dei progetti, perché crediamo che la partecipazione sia il primo strumento di inclusione”.
Un pensiero poi alla persona a cui la struttura è intitolata: “Come amministrazione, abbiamo voluto intitolare il Centro Giovani alla memoria della signora Anna Maria Riagno Mornese quale gesto di riconoscimento e ringraziamento nei confronti della sua generosità: non solo, infatti, la signora Mornese ha realizzato importanti azioni filantropiche quando era in vita (e sempre con piena discrezione e totale anonimato) ma anche dopo la sua morte ha continuato questa importante opera destinando i suoi averi alla costituzione della Fondazione Mornese-Riagno, grazie alla quale è stato possibile aiutare molte persone in stato di bisogno”.
La nipote di AnnaMaria Riagno, Francesca Riagno, e la pronipote Clarissa Castagneris (che ricoprono rispettivamente i ruoli di presidente e segretario generale della Fondazione Mornese-Riagno) dichiarano: “È con emozione ed orgoglio che la famiglia Riagno partecipa all’inaugurazione del nuovo Centro Giovani, un progetto che vede la luce grazie all’impegno filantropico di nostra zia Anna Maria Riagno Mornese. L’apertura del Centro Giovani rappresenta infatti il coronamento di un percorso di solidarietà che la nostra zia Anna Maria Riagno Mornese ha tracciato con discrezione, passione e amore instancabile per la comunità e le sue future generazioni. Un investimento sul futuro che ha permesso di trasformare un’idea in una realtà tangibile e di forte impatto sociale. Il nuovo Centro Giovani sarà intitolato a testimonianza di questo forte legame tra la benefattrice e la sua comunità”.
Le attività del Centro Giovani di Loano
Il nuovo Centro Giovani di Loano proporrà attività ricreative e culturali per preadolescenti e adolescenti ponendo al centro il tema del protagonismo e dell’attivazione dei giovani, delle ragazze e dei ragazzi, attraverso il potenziamento dell’autoefficacia come elemento di crescita personale e sociale. Raccogliendo l’esperienza di YEPP Loano, sviluppata sul territorio dal 2007 ad oggi, il Centro sarà un incubatore di attività culturali con servizi e competenze che consentano la sperimentazione e la scoperta di talenti in diversi campi artistici e culturali. Sarà anche un luogo dove preadolescenti e adolescenti potranno incontrarsi e intrattenersi per sviluppare, attraverso processi non formali di apprendimento, competenze di cittadinanza attiva, di sperimentazione e realizzazione di attività sul piano creativo, culturale, ludico, ricreativo e multiculturale finalizzate alla promozione del benessere.
Nel Centro Giovani è presente uno spazio dedicato ai fumetti, allo scambio di libri e ai giochi da tavola, un’aula studio e uno spazio per incontri, proiezioni di film e attività ricreative. Le attività saranno progettate insieme ai giovani e saranno raccolti gli interessi delle ragazze e ragazzi attraverso un questionario che sarà somministrato nella scuola Ramella-Mazzini. La progettazione dell’attività sarà sviluppata in stretta sinergia con l’istituzione scolastica del territorio e a tal proposito il sindaco Lettieri e l’assessore Zunino ringraziano il dirigente scolastico Mosè Laurenzano “per la costante collaborazione con l’amministrazione nei progetti istituzionali che coinvolgono la realtà giovanile del territorio”.
La nuova struttura proporrà workshop sui media (come il percorso dedicato al cortometraggio) e laboratori artistici (come quello sui graffiti, che servirà ad abbellire lo spazio) e di manualità (come quello di cucina che si svolgerà a marzo. Inoltre, qui proseguirà il percorso di educazione tra pari (Peer Education) finalizzato all’apprendimento della lingua italiana (L2) da parte di ragazzi di recente immigrazione che vede la partecipazione studenti e studentesse dell’istituto Falcone impegnati ad aiutare nello studio oltre 10 adolescenti.
Il Centro Giovani sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19. Ad accogliere e a facilitare la partecipazione degli adolescenti e pre-adolescenti saranno gli educatori e gli esperti coinvolti nel progetto. Le attività prenderanno il via il 16 febbraio.
Chi era Anna Maria Riagno
Anna Maria Riagno, nata a Loano il 1^ marzo 1935 e deceduta in Loano 4 febbraio 2022, era una donna moderna che a partire dagli anni ’50 del secolo scorso ha precorso i tempi svolgendo, insieme al marito Vittorio Mornese, un’importante attività imprenditoriale in un momento storico in cui alle donne era precluso l’accesso al mondo del lavoro. Tale attività imprenditoriale, di rilevanza provinciale, le ha permesso di perseguire la sua indole filantropica finanziando numerose iniziative benefiche, soprattutto a favore di ragazzi e bambini disagiati.
Tali iniziative sono culminate nell’ultimo generoso gesto, realizzato in occasione della predisposizione delle ultime volontà: nel suo testamento, la signora Riagno ha stabilito di destinare la maggior parte dei propri beni immobili e mobili alla costituzione di una fondazione, poi intitolata “Fondazione Mornese Vittorio e Riagno Mario”. La signora Riagno ha stabilito che la Fondazione non potrà avere finalità di lucro ed avrà come unico scopo quello di erogare ad anziani in stato di necessità contributi economici (per assistenza, servizi, prestazioni mediche ed assistenziali e ogni altra necessità) al fine di garantire l’accoglimento, il ricovero o la permanenza, con pagamento delle relative rette, presso la residenza protetta Ramella di Loano o presso un’altra struttura idonea. La signora Riagno ha anche stabilito di destinare al patrimonio della Fondazione, oltre ai beni mobili ed immobili di proprietà, anche tutti i proventi derivanti dalla gestione degli stessi beni.