Soccorsi in mare e sui monti, l’imprudenza avrà un prezzo: rimborso in caso di leggerezza o dolo

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Copertina
  • Di Genova24
  • 2 Visualizzazioni
vigili del fuoco mare recupero onde annegamento elicottero

Genova. Con l’avvento del 2026, tramonta un dogma che ha a lungo caratterizzato la gestione delle emergenze durante le attività ricreative: l‘assoluta gratuità del soccorso in ogni circostanza. La nuova Legge di bilancio introduce infatti un principio di responsabilità finanziaria volto a sanzionare le condotte palesemente avventate. La norma, approvata in discussione e ora in valutazione della Commissione Bilancio, prevede che ora chi per negligenza o sottovalutazione del rischio, richiederà l’intervento delle autorità, potrà essere tenuto a rimborsare integralmente le spese sostenute per il salvataggio.

La norma mira a sensibilizzare quegli escursionisti che affrontano mare e montagna privi di attrezzatura idonea o in spregio alle allerte meteo, mettendo in pericolo non solo la propria vita, ma anche quella degli operatori. Chiaramente l’assistenza non verrà mai negata, resta salvo il principio universale del soccorso, ma in caso di “leggerezza” lo Stato potrà presentare il conto a chi ha messo a rischio chi questa sicurezza garantisce, spesso a rischio della propria vita.

Tra le fattispecie che potrebbero far scattare l’addebito, per esempio, rientrano le escursioni su sentieri impervi effettuate con calzature inadatte, come le cronache estive quotidianamente raccontano per quanto riguarda i sentieri liguri a precipizio sul mare, le uscite in mare nonostante le chiare segnalazioni di tempesta e qualsiasi attività intrapresa senza la necessaria preparazione tecnica. La rivalsa economica sarà prevista anche nei casi di chiamate ingiustificate, laddove l’intervento dei mezzi di soccorso si riveli, a seguito di verifica, del tutto superfluo.

Il provvedimento interesserà un ampio spettro di corpi dello Stato, tra cui la Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del fuoco, le Capitanerie di porto e la Guardia costiera. Sebbene l’entità delle sanzioni pecuniarie non sia stata ancora determinata, un prossimo decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze ne stabilirà i parametri precisi.

Il calcolo dell’importo dovuto si baserà su criteri oggettivi legati all’impiego delle risorse: il numero degli operatori coinvolti nell’operazione; la tipologia e il numero di mezzi impiegati (motovedette, elicotteri, mezzi speciali); il consumo di carburante e l’usura delle attrezzature. Come fare a tutelarsi? Semplice, seguire e rispettare allerte, avvisi, normative e, soprattutto, il caro vecchio e mai troppo invocato buon senso.

Autore
Genova24

Potrebbero anche piacerti