Sinner, senti Becker: “Ecco perché Alcaraz è sfavorito all'AO". Il giudizio impietoso di Bertolucci su Shelton

  • Postato il 18 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Nonostante l’Australian Open sia appena iniziato, tutti si stanno già pregustando l’ennesima sfida tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Al momento infatti appare difficile immaginare una finale diversa rispetto a quella degli ultimi tre slam. Di questa idea sono anche Paolo Bertolucci e Boris Becker, che ricordando la propria esperienza da giocatore ha spiegato cosa potrebbe complicare la vita allo spagnolo in Australia.

Bertolucci non si sbilancia: “Sinner e Alcaraz alla pari”

Intervistato da Il Dolomiti, Bertolucci ha parlato dell’Australian Open, dove Sinner e Alcaraz sono pronti a darsi nuovamente battaglia, senza però sbilanciarsi su chi dei due sia il favorito, magari anche per un po’ di scaramanzia che certamente non guasta mai: “Salvo un infortunio o una giornata storta, ma che deve essere proprio storta, storta, la finale è scritta, perché Sinner e Alcaraz hanno non una, non due, ma tre marce in più rispetto a tutti gli altri. Chi vuole esprimersi, ad oggi, può fare testa o croce. Non vi è 51% e 49%. Dopo la prima settimana sarà possibile capire come i due stanno da un punto di vista fisico, ma anche allora sarà difficile sbilanciarsi”.

Questa superiorità di Sinner e Alcaraz per Bertolucci potrebbe anche far sì che uno dei due riesca in un’impresa che in ambito maschile non si verifica dal 1969: “E, aggiungo, la possibilità di centrare il Grande Slam, un’impresa molto più realizzabile rispetto al passato quando i fenomeno erano tre e c’erano il Nadal “terraiolo” e il Federer “erbaiolo” che erano quasi imbattibili sulle superfici preferite. Ecco perché l’Australian Open è importantissimo: chi lo vince mette il primo mattoncino e, contemporaneamente, spegne ogni sogno dell’avversario di conseguire il Grande Slam. E, di conseguenza, lo sconfitto, avrà un ulteriore stimolo nel proseguo della stagione, cioè quello d’impedire al rivale di centrare l’obiettivo. Le grandi rivalità nello sport sono queste”.

Bertolucci smonta Shelton

Il vincitore della prima Coppa Davis italiana ha poi parlato dei possibili rivali di Sinner e Alcaraz, focalizzandosi inizialmente su Ben Shelton, da molti considerato il più vicino a diventare il prossimo Big3, ma secondo Bertolucci ancora estremamente lontano da Jannik e Carlos, come confermano anche i precedenti: “Tutti hanno paura di Shelton ma, insomma, non mi pare abbia mai impensierito nessuno dei due”.

Per quanto riguarda gli altri azzurri nel tabellone maschile le attenzioni saranno certamente riversate su Lorenzo Musetti, che secondo Bertolucci potrebbe raggiungere la sua terza semifinale slam: “Beh, è il numero 5 del mondo, quindi perché non vederlo in semifinale? Ci starebbe ma, anche in quel caso, non va dimenticato che prima ci sono cinque match da conquistare”.

Becker vede Sinner favorito e spiega cosa può svantaggiare Alcaraz

Dell’Australian Open ha parlato in un’intervista al Corriere della Sera anche Becker, il quale – contrariamente a Bertolucci – si è sbilanciato individuando in Sinner il favorito, anche se di poco: “Alcaraz ce la può fare: è il più talentuoso di tutti, anche di Sinner. Viene da una stagione strepitosa ma a Melbourne vedo Jannik partire con il vantaggio di aver già vinto due volte: sa come si fa. Però Carlos ha tutte le armi per spodestarlo”.

A sfavorire Alcaraz potrebbe anche essere la maggiore pressione che lo spagnolo inevitabilmente subirà in confronto a Sinner. Pressione che deriverà anche dal fatto che l’Australian Open sia l’unico slam mancante a Carlos per completare il Career Grand Slam. Una situazione che Becker conosce benissimo, visto che lui non riuscì mai a raggiungere quel traguardo solamente per il mancato trionfo al Roland Garros, anche se a suo pare lo spagnolo avrà maggiori chance: “Si ha addosso molta più pressione quando ti manca l’ultimo slam. Io ho provato a cambiare coach, stile di gioco, avvicinamento al Roland Garros: niente da fare. Ma Alcaraz sa giocare tutti i colpi, è arrivato in Australia motivatissimo, non ha punti deboli”.

In più Alcaraz avrà tutti gli occhi addosso anche per l’improvvisa separazione da Juan Carlos Ferrero secondo Becker: “Mi ha sorpreso molto l’addio a coach Ferrero, non ci volevo credere. Non mi aspetto effetti collaterali sulla sua mentalità subito, in Australia, ma magari più avanti nella stagione. La pressione è tutta su Carlos: deve dimostrare di poter vincere senza il suo pigmalione”. Un discorso simile a quello fatto da un’altra leggenda di questo sport come Mats Wilander pochi giorni fa.

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