Sinner, sceneggiate e favoritismi: Jannik di nuovo sotto attacco, veleni dalla Spagna agli Stati Uniti
- Postato il 27 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Un anno fa erano i sospetti scatenati dal caso Clostebol, adesso a mettere benzina nel motore della macchina del fango contro Jannik Sinner è il caldo torrido. Lo stesso che prima ha messo in crisi il rosso di San Candido (e dalla pelle candida) contro Eliot Spizzirri, poi si è trasformato in alleato del fenomeno italiano, visto che la calura è stata talmente forte e intensa da indurre gli organizzatori a chiudere il tetto della Rod Laver Arena, consentendo nel frattempo a Sinner di rifocillarsi e di proseguire in condizioni a lui più congeniali. Se in occasione della querelle doping opinionisti e addetti ai lavori sembravano divisi, oggi la maggior parte è convinta che Jannik sia stato aiutato. Già: incredibile.
- El Mundo: sospetti su Sinner, esaltazione di Alcaraz
- Rune, Medvedev, Auger: tutte le sceneggiate di Sinner
- The Athletic attacca Sinner e i big: "Trattamento di favore"
- Veleni anche dal Telegraph: "Conveniente la chiusura del tetto"
El Mundo: sospetti su Sinner, esaltazione di Alcaraz
Dall’Alpi alle Piramidi, anzi dalla Spagna agli Stati Uniti: dall’una e dall’altra parte del mondo è tutto un fiorire di veleni, accuse e rigurgiti complottisti. Scrive ad esempio l’autorevole El Mundo, che tra tanti articoli celebrativi di Carlos Alcaraz trova il tempo per mettere in croce il suo rivale nella corsa alle alte gerarchie tennistiche: “Lo scorso anno, qui agli AO, Sinner è apparso stordito durante la partita degli ottavi contro Holger Rune. La sua sospensione per motivi medici è durata 12 minuti perché includeva un test cardiaco negli spogliatoi”. Per farla breve, gli spagnoli sospettano che Sinner abbia messo in piedi una sceneggiata.
Rune, Medvedev, Auger: tutte le sceneggiate di Sinner
Si legge ancora su El Mundo: “È l’efficacia della strategia a destare sospetti ed è il motivo per cui Sinner ora è preso di mira. Prima del suo incontro a Melbourne contro Rune, esattamente 12 mesi fa, aveva già interrotto due volte un incontro contro Daniil Medvedev a Wimbledon nel 2024 , incontro che alla fine avrebbe perso. Poi, in semifinale agli Us Open dello scorso anno, un timeout medico ha fermato l’assalto del suo avversario Felix Auger-Aliassime“. Sospetti anche, naturalmente, per la tempistica della chiusura del tetto durante il match contro Eliot Spizzirri. Che, a dire il vero, ha fatto storcere il naso soprattutto agli americani.
The Athletic attacca Sinner e i big: “Trattamento di favore”
The Athletic, costola sportiva del New York Times, insinua: “La heat rule è stata applicata secondo le procedure stabilite da Tennis Australia, proprio come è avvenuto per le norme antidoping nel caso di Sinner dell’anno scorso, ma il tennis è così sbilanciato a favore dei migliori giocatori – di solito hanno a disposizione i campi migliori nel momento che preferiscono e ricevono i compensi più alti nei tornei più piccoli – che per molti quello che è successo sabato è sembrato particolarmente conveniente“. Nel suo pezzo anche The Athletic ricorda la sfida contro Rune agli AO, oltre a citare – chissà perché – il match di Wimbledon contro Grigor Dimitrov, vinto in maniera fortunosa da Jannik grazie al ritiro del bulgaro.
Veleni anche dal Telegraph: “Conveniente la chiusura del tetto”
John McEnroe, al solito estremamente diretto, qualche giorno fa ha parlato senza mezzi termini di favoritismo per Sinner contro Spizzirri. Anche il Telegraph, quotidiano britannico di eccezionale tradizione, è convinto che Sinner abbia goduto di un trattamento di riguardo. Lo fa trincerandosi dietro i “commenti social”: “I teorici della cospirazione del tennis sono uscite in forze. Una larga parte dei tifosi più accaniti ritiene che Sinner sia in qualche modo protetto dalle autorità del tennis: una tesi alimentata dalla squalifica di tre mesi per doping che ha scontato la scorsa primavera, in un momento conveniente”.