Sinner pronto al Roland Garros e Vagnozzi punge: "Nel 2022 dicevano che Rune fosse più avanti"
- Postato il 23 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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La nuova sfida di Jannik Sinner è conquistare l’unico Slam che gli manca. Il rosso di San Candido non ha mai vinto il Roland Garros, ci proverà con l’ausilio dei suoi allenatori: Darren Cahill e Simone Vagnozzi. Proprio il coach marchigiano, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha spiegato cosa sia cambiato nella testa di Jannik dal 2022 togliendosi…più di un sassolino. Già, perché adesso sembra scontato che Sinner vinca sempre e collezioni successi in serie, o che sia di gran lunga il leader della classifica ATP: prima che diventasse l’indiscusso numero 1 c’è voluto un lungo lavoro, col contributo essenziale dello stesso Vagnozzi.
- L'assenza di Alcaraz e le motivazioni di Sinner
- L'impressionante crescita di Jannik sulla terra rossa
- Il sassolino di Vagnozzi: "Sinner perde e si scrive di crisi"
L’assenza di Alcaraz e le motivazioni di Sinner
Dopo aver ribadito il calendario di Sinner, che dopo il Roland Garros si prenderà qualche settimana di riposo prima di presentarsi direttamente ai nastri di partenza di Wimbledon, il coach ha parlato a cuore aperto del forfait di Alcaraz: in tanti sottolineano di continuo come la sua assenza possa agevolare Jannik, neanche fosse colpa sua per l’infortunio del rivale. “Carlos ti mette davanti a difficoltà che ti obbligano a lavorare“, l’ammissione di Vagnozzi. “Quando un avversario ti dà fastidio su una palla o su una situazione, tu devi trovare soluzioni. È successo con Medvedev, con Djokovic, con tutti i grandi. I campioni ti spingono a migliorarti”.
L’impressionante crescita di Jannik sulla terra rossa
Da tallone d’Achille a punto di forza: adesso sembra quasi che la terra rossa sia diventata la superficie d’elezione di Sinner. “L’obiettivo era proprio questo: farlo diventare un giocatore migliore sulla terra. Non esiste la bacchetta magica. Il lavoro di un allenatore è avere una visione a lungo termine: che giocatore vuoi che sia tra due o tre anni? Dal 2022 abbiamo operato in questa direzione”. Quindi sul tennis che ha soppiantato la Nazionale di calcio: “Jannik è orgoglioso di rappresentare l’Italia e penso lo faccia nel modo migliore. Dà un esempio importante ai ragazzi: rispetto, educazione, valori giusti. È un ragazzo normale di 24 anni. Gli piace divertirsi, stare con gli amici. Quando è in campo è serissimo, ma fuori è un ragazzo gioioso“.
Il sassolino di Vagnozzi: “Sinner perde e si scrive di crisi”
Infine i sassolini dalle scarpe, anche nei confronti di chi alla prima sconfitta parla o scrive di “crisi”. Ma soprattutto verso chi non riconosce l’incredibile percorso compiuto per portare Sinner in cima al mondo: “Nel 2022, quando abbiamo iniziato, la domanda era: vincerà mai uno Slam? Diventerà mai numero uno? Si diceva che Rune fosse più avanti. Ora che Jannik ce l’ha fatta sembra che fosse tutto normale, già scritto. Ma non era così. Il 99% lo ha messo lui, dietro c’è stato tanto lavoro. Le sconfitte fanno parte del gioco ma ogni volta che c’è un intoppo si parla di crisi, in questo senso anche i media dovrebbero educare a una migliore accettazione della sconfitta“.