Sinner, obiettivo rilancio nel regno di Alcaraz: per Indian Wells Jannik si affida a Cahill e lascia a casa Vagnozzi
- Postato il 27 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Le due sconfitte impreviste contro Novak Djokovic all’Australian Open e Jakub Mensik all’ATP 500 di Doha hanno fatto scattare un campanello d’allarme su Jannik Sinner, che per quanto ancora lontano dall’essere entrato in crisi, certamente non sta attraversando uno dei suoi migliori momenti degli ultimi due anni. Per questo e per arrivare nel miglior modo possibile al Roland Garros (suo obiettivo stagionale dichiarato) l’azzurro dovrà dimenticare i ko di questo inizio di 2026 e ripartire il prima possibile, con il primo banco di prova per il n°2 ATP che sarà Indian Wells, uno dei tornei più apprezzati dal suo rivale Carlos Alcaraz.
- Obiettivo ripartire dopo i ko imprevisti per Sinner
- Prima chance a Indian Wells, il regno di Alcaraz
- Sinner a Indian Wells senza Vagnozzi ma con Cahill
Obiettivo ripartire dopo i ko imprevisti per Sinner
Che dopo due sconfitte in due tornei contro giocatori di qualità come Djokovic e Mensik si possa parlare già di momento di difficoltà (come ammesso da Sinner stesso) potrebbe sembrare assurdo. Potrebbe però, perché per un giocatore che negli ultimi due anni non aveva mai superato quota sei sconfitte in stagione averne raccolte un terzo in meno di due mesi è certamente un primo campanello d’allarme.
Il tutto soprattutto considerando che nessuna di queste è arrivata contro il suo rivale e unico giocatore a lui pari nel circuito, ovvero Alcaraz, che invece è stato protagonista di un inizio di stagione perfetto e che sta scappando in vetta alla classifica ATP, uno dei motivi per cui Jannik dovrà ripartire e tornare a fare la voce grossa il prima possibile, in modo anche da riguadagnare quella fiducia che ultimamente potrebbe essere anche venuta meno in vista del Roland Garros, suo obiettivo per il 2026.
Prima chance a Indian Wells, il regno di Alcaraz
La prima chance per invertire la rotta in questo 2026 arriva con il primo Masters 1000 stagionale, ovvero Indian Wells, dove Jannik non avrà punti da difendere non avendo potuto disputare il torneo nel 2025 per via della sospensione concordata con la WADA. Trionfare in California non sarà però affatto una missione semplice per Sinner.
Indian Wells è infatti uno dei tornei dove Alcaraz ha dimostrato di trovarsi meglio in carriera. Da quando è diventato maggiorenne infatti Carlitos non ha mai perso prima di raggiungere la semifinale e ha conquistato due titoli consecutivi tra il 2023 e il 2024. Anche l’anno scorso, in un pieno periodo di difficoltà lo spagnolo era riuscito ancora una volta a spingersi tra i migliori quattro del torneo, confermando il suo feeling con i campi del deserto californiano.
Sinner a Indian Wells senza Vagnozzi ma con Cahill
Per l’occasione nel proprio angolo Sinner ritroverà Darren Cahill, il quale era invece assente a Doha. Come riportato da La Gazzetta dello Sport non ci sarà invece Simone Vagnozzi, sul quale si erano riversate le critiche di tanti tifosi dopo il ko contro Mensik. Dietro a questa decisione non c’è però ovviamente una distanza tra Jannik e il suo allenatore, quanto la già da tempo assodata alternanza tra i suoi coach, che si riuniscono solo per gli appuntamenti più importanti dell’anno.
Appare però anche evidente come al momento a Sinner potrebbe tornare più utile l’apporto di Cahill rispetto a quello di Vagnozzi, perché ora più che di un aiuto tecnico Jannik potrebbe aver bisogno soprattutto del supporto emotivo di Darren, un maestro nel trovare le parole e l’approccio giusto nei momenti di difficoltà e a gestire l’aspetto mentale dell’azzurro.