“Sinner in crisi? Tecnici improvvisati che non sanno cosa dicono. Gli spagnoli ora stanno scrivendo questo”: parla Panatta

  • Postato il 23 febbraio 2026
  • Tennis
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Jannik Sinner ha perso in semifinale agli Australian Open contro Novak Djokovic. Poi, a sorpresa, è uscito anche ai quarti di finale a Doha, sconfitto da Jakub Mensik. Nulla di drammatico, semplicemente due sconfitte che segnalano un momento di flessione a cui il numero due al mondo non era abituato. Nel frattempo però è subito arrivata qualche critica, unita alle voci di una possibile crisi. Concetti che hanno fatto perdere la calma ad Adriano Panatta, intervenuto sull’argomento durante la Domenica Sportiva sulla Rai: “Se ci ha abituato troppo bene? Ma scusate una cosa: le critiche da chi arrivano? Da tecnici improvvisati che straparlano e non sanno cosa dicono”.

Sul tema Panatta è netto: “Sinner in crisi? Non scherziamo!”. Poi argomenta: “Ha perso due partite, una con Djokovic che è una leggenda di questo sport e uno con un ragazzino che ha vent’anni e che è numero 16 al mondo”. Il riferimento è appunto al ceco Mensik, che oggi è già numero 13 e che rappresenta uno dei migliori talenti in circolazione nel circuito Atp. Un anno fa ha vinto il Masters 1000 di Miami. “Chi non lo conosce pensa che sia stata una sconfitta contro uno sconosciuto e invece non è proprio così”, sottolinea Panatta.

La leggenda del tennis italiano invita quindi a non cadere nel tranello della stampa spagnola, che in questo momento sta osannando Carlos Alcaraz e definendo il rivale Sinner in crisi: “Logico che ora loro stiano scrivendo questo e a loro farebbe piacere che fosse così ma mi dispiace smentirli: Jannik non è affatto in crisi. Il tennis vero comincia adesso con i due tornei in America e poi sulla terra rossa in Europa e al Roland Garros. La differenza tra Sinner e Alcaraz si può vedere solo nei tornei dello Slam, solo lì sapremo la verità, anche se io sono molto fiducioso”, spiega Panatta.

Che conclude il suo ragionamento difendendo il numero 2 al mondo: “Uno come Sinner che è stato numero uno del mondo e che ha vinto tutto in carriera ed era quasi imbattuto non si può criticare così per due sconfitte. Non si vince sempre nello sport, si può anche sbagliare e Sinner non è immune da questa considerazione. Lui vince tanto e ogni tanto perde. E ci sta”. D’altronde è stato lo stesso Sinner a dichiarare: “Non è successo nulla di grave, nessun disastro: sono momenti che succedono nel tennis, ma sono molto sereno”. Il suo mirino è puntato sul Roland Garros: “È tra i miei più grandi obiettivi”.

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Il Fatto Quotidiano

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