Sinner, il ricordo amaro di Doha: “Non ho potuto giocare”. Alcaraz lo aspetta in finale, Tsitsipas attacca l’ATP
- Postato il 16 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
- 6 Visualizzazioni
Jannik Sinner sembra non aver risentito della sconfitta contro Djokovic agli Australian Open. Chi si aspettava che il numero 2 del mondo avesse patito un contraccolpo psicologico per non aver confermato il titolo vinto due volte a Melbourne è stato presto smentito. Ora tocca ad Alcaraz cominciare il suo percorso in Qatar, mentre dal greco Tsitsipas arriva un attacco molto duro nei confronti dell’ATP.
Sinner, la vittoria dolceamara
Una vittoria di prepotenza quella ottenuta da Jannik Sinner nei confronti del ceco Machac. Un match che sulla carta poteva presentare molte insidie e che invece il tennista azzurro ha indirizzato subito nella direzione giusta con un primo set spettacolare. Ma l’esordio a Doha porta con sé anche un ricordo amaro, proprio in Qatar nel 2025 l’azzurro ha ricevuto la sospensione per tre mesi legata al caso clostebol, quando era pronto a scendere in campo per il primo turno: “Ero qui lo scorso anno ma non ho potuto giocare. E forse per questo il ritorno è ancora più speciale”.
Poi l’azzurro ha analizzato la prestazione con Machac: “Mi sono sentito bene in campo, anche dal punto di vista fisico. Ogni incontro è complicato a questi livelli e spero di essere pronto anche al prossimo”. Ad applaudirlo dagli spalti anche una conoscenza del calcio italiano, Marco Verratti che da un paio di stagioni ha scelto il Qatar dopo l’addio al PSG.
Alcaraz aspetta Jannik in finale
Esordio per Sinner e ora toccherà anche a Carlos Alcaraz rompere il ghiaccio con il torneo di Doha. Il numero 1 del mondo nel primo turno affronta il francese Rinderknech che arriva da una stagione molto positivo ma che almeno sulla carta non dovrebbe rappresentare un ostacolo particolare. E ai microfoni di Sky, Carlos non si nasconde quando gli chiedono di un’eventuale finale con Sinner: “Ovviamente sarebbe qualcosa di incredibile, penso sia quello che la gente vuole vedere. Ma questo anche se è un torneo 500 ha un tabellone incredibile. Basta guardare i nomi, non ci sono partite semplici e quindi bisogna pensare un passo alla volta”.
Tsitsipas al veleno contro l’ATP
Nel corso del podcast “What’s the Call”, Stefanos Tsitsipas ha lanciato un attacco molto diretto all’ATP. Non è la prima volta che il greco fa sentire il suo disappunto nei confronti dell’organizzazione del mondo del tennis e anche in questa circostanza è stato molto critico: “La cosa più frustrante è che ci fanno lavorare tanto, e va bene. Ma almeno avrebbero dovuto aumentare i prize money dei tornei. In passato quando ho avuto un colloquio con il presidente dell’ATP mi era stato promesso. Mi fu presentato il piano “OneVision” e sembrava tutto giusto. Ma non c’è mai stato un cambiamento significativo nei premi o di migliori guadagni per giocare di più. Credo che questo calendario abbia creato più fatica e più infortuni tra i giocatori. Non penso che sia fortuito che il 2025 sia stato l’anno in cui ci sono stati più ritiri nei tornei del tour”.