“Sinner e l’Olimpiade: amore mai nato”, l’ultima polemica che travolge Jannik. Il caso Parigi e la decisione post Melbourne

  • Postato il 6 febbraio 2026
  • Di Virgilio.it
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Jannik Sinner è ancora al centro delle polemiche dopo la decisione di non avere un ruolo ufficiale nel corso della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina o di quanto succederà in avvicinamento al grande appuntamento a cinque cerchi. Un articolo de il Corriere della Sera scatena nuove polemiche anche perché tira di nuovo in ballo la mancata partecipazione a Parigi 2024.

Sinner, la polemica non si spegne

Il racconto di Jannik Sinner nelle ultime stagioni è passato spesso anche attraverso il suo rapporto con la “maglia azzurra”. Le accuse di essere “poco italiano” si sono succedute nel corso del tempo e sono esplose ancora di più in occasione della mancata partecipazione alle Olimpiadi di Parigi 2024 e dopo il rifiuto della convocazione per l’ultima Coppa Davis (vinta dall’Italia a Bologna). Ora quelle polemiche tornano a galla dopo la decisione del campione altoatesino di non avere un ruolo di rilievo in occasione della cerimonia di apertura alle Olimpiadi di Milano-Cortina.

Le voci della vigilia suggerivano per lui un ruolo tra gli ultimi portatori della fiamma olimpica ma un paio di giorni fa è stato comunicato ufficialmente che il numero 2 del mondo non sarà tra i protagonisti della Cerimonia in augurale dei giochi olimpici invernali. Una scelta che ha subito scatenato dibattiti e polemiche.

L’articolo della discordia

A distanza di un paio di giorni a sollevare di nuovo la discussione sulla mancata presenza di Sinner è un articolo de Il Corriere della Sera che parla di un “amore mai nato” tra l’azzurro e l’Olimpiade. Nel pezzo firmato da Gaia Piccardi si legge: “Non secondaria è stata la riflessione del Coni sulla relazione nulla, fin qui, tra il campione e l’Olimpiade: due rette che non si sono mai incontrate. Sinner saltò Tokyo 2020 per scelta tecnica del coach dell’epoca Riccardo Piatti. E Parigi è stata finita stritolata nelle maglie del Clostebol, il caso che suggerì la scusa poco credibile della tonsillite diplomatica. Ma ieri Sinner era in stazione centrale con Bebe Vio per promuovere il treno olimpico di uno sponsor privato, lo stesso che lo veste in campo”.

La scelta di Jannik

Non è un segreto che il rapporto tra Sinner e gli eventi pubblici non sia sempre stato perfetto. Il campione altoatesino è concentrato sulla sua carriera, non è mai sembrato a suo agio davanti alla telecamere e in occasioni simili e quando ha potuto, ha sempre cercato di evitarle. Lo scorso anno fece scalpore la sua decisione di non presenziare, insieme al resto della squadra italiana, all’incontro con il presidente Mattarella. Stavolta la polemica riguarda l’Olimpiade. Ma Sinner prosegue nella sua strada tracciata in base a quello che le esigenze del campo gli dettano. Il numero 2 del mondo, dopo una tappa a Milano, ha scelto Torino e il J Medical per fare degli esami dopo quanto accaduto a Melbourne tra crampi e un quinto set con Djokovic che lo ha escluso dalla finale. La concentrazione resta solo ed esclusivamente sul campo, con buona pace di chi lo vorrebbe di più al centro dell’attenzione anche lontano dai tornei.

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Virgilio.it

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