Sinner e Alcaraz dominanti non per merito loro: Panatta e Bertolucci impietosi su Zverev e gli altri rivali
- Postato il 28 novembre 2025
- Di Virgilio.it
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Da circa due anni il circuito maschile Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono imposti come i migliori giocatori al mondo, imponendo un dominio schiacciante su tutti gli altri giocatori. Un dominio così netto che nella storia del tennis trova pochi precedenti e che secondo gli ex giocatori e grandi amici Adriano Panatta e Paolo Bertolucci sarebbe dovuto anche a un omologazione nel modo di giocare e in generale a un abbassamento del livello nelle posizioni di vertice ricoperte dai rivali dell’azzurro e dello spagnolo in confronto a coloro che hanno conteso i più grandi tornei per esempio ai Big3.
- Il dominio assoluto di Sinner e Alcaraz
- Panatta: “Un tempo c’era più equilibrio”
- Il confronto impietoso di Bertolucci
Il dominio assoluto di Sinner e Alcaraz
Subito dopo l’era dei Big3 si è aperta quella dei Big2 con Sinner e Alcaraz, che dal 2024 dominano in lungo e in largo in tutto il circuito lasciando solamente le briciole ai propri avversari. Carlos e Jannik infatti non solo si sono divisi gli ultimi otto titoli del grande slam, ma hanno fatto incetta di titoli e punti ATP, come dimostra in maniera molto eloquente anche il ranking che li vede nelle prime due posizioni rispettivamente con 12050 punti per lo spagnolo e 11500 per l’azzurro, che invece ha un vantaggio di 6340 punti sul n°3 Alexander Zverev, che è praticamente più vicino all’uscire dalla classifica che al secondo posto. Un vantaggio costruito grazie al dominio imposto in tutti i tornei più importanti, come conferma un altro impressionante dato, ovvero che l’ultimo giocatore a vincere un torneo dove erano iscritti anche Sinner e Alcaraz fu Andrey Rublev nel maggio 2024 a Madrid, il tutto tra l’altro grazie ai ritiri per infortunio di Jannik e Carlos.
Panatta: “Un tempo c’era più equilibrio”
Intervistati al programma di Radio Deejay “Deejay Chiama Italia” Panatta e Bertolucci sono stati interrogati proprio riguardo il dominio di Sinner e Alcaraz, con il vincitore del Roland Garros del 1976 che – dopo aver attribuito gli evidenti meriti a Jannik e Carlos – a parlato anche di come il loro dominio sia favorito anche da una maggiore uniformità nel modo di giocare e da una top-10 meno competitiva rispetto al passato: “Negli anni ’70, se vai a vedere la classifica mondiale, tutti i primi dieci avevano vinto almeno uno Slam. C’era molto più equilibrio e i primi potevano anche perdere. Adesso non perdono mai. Loro sono molto forti, ma si è uniformato il tipo di gioco. Bjorn Borg e Guillermo Vilas vincevano sempre quando affrontavano quelli che giocavano come loro. Poi incontravano me o John McEnroe e perdevano perché giocavamo in maniera diversa. Oggi giocano tutti allo stesso modo. Non ci sono più attaccanti”
Il confronto impietoso di Bertolucci
Se Panatta ha fatto un paragone generico con la sua generazione di giocatori, Bertolucci si è soffermato sulla generazione che ha preceduto Sinner e Alcaraz, evidenziando come anche durante il dominio di Federer, Nadal e Djokovic ci fossero giocatori in grado di batterli e conquistare i tornei più importanti al mondo, cosa che invece al momento non sta riuscendo ad Alexander Zverev, Taylor Fritz e tutti gli altri top-10 alle spalle di Jannik e Carlos: “Con i Big 3 c’erano anche i Juan Martin del Potro, Stan Wawrinka, Jo-Wilfried Tsonga. C’era sicuramente molta più concorrenza, ora ci sono solo due uomini al comando”.