Sinner da record nel solco di Sampras e Djokovic ma un segnale preoccupa. Darderi show tra urla e racchette che volano
- Postato il 26 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Ennesimo derby vinto, Jannik Sinner continua a essere praticamente perfetto quando dall’altra parte della rete c’è un connazionale. Stavolta a farne le spese è Luciano Darderi che si arrende in tre set negli ottavi di finale degli Australian Open. Per il numero 2 del mondo arriva anche un altro record, con il successo di oggi sono 9 i quarti di finale consecutivi nei tornei dello Slam, è il terzo più giovane di sempre a centrare questo traguardo dopo Pete Sampras e Novak Djokovic. Ma nel terzo set un piccolo campanello d’allarme per le condizioni fisiche è risuonato.
- Sinner, l’allarme fisico non è ancora spento
- Le parole di Jannik dopo il match
- Darderi tra gesti di rabbia e sorrisi rassegnati
Sinner, l’allarme fisico non è ancora spento
Due set di puro dominio, Sinner affronta il derby con grande serenità. Non ci sono le temperature altissime dei giorni scorsi e l’azzurro sembra molto più a suo agio in campo. Dopo il primo game con un po’ di sofferenza prende in mano le redini della partita, domina il primo set 6-1 e conquista anche il secondo dando l’impressione di essere a risparmio energetico. Nel terzo set però Darderi sale tantissimo di livello, conquista anche due palle break (che però non riesce a trasformare), si salva su due matchpoint e nel tiebreak crea più di un grattacapo al numero 2 del mondo. A dare un po’ di preoccupazione in chiave Sinner è il calo fisico nel terzo set, la prestazione di Jannik cala di livello ma al tiebreak riesce ancora a trovare le energie giuste per chiudere i conti. Dopo il difficilissimo match contro Spizzirri però l’allarme sulle condizioni fisiche non si è ancora spento con Jannik che ha fatto un po’ preoccupare i suoi tifosi nel terzo set.
Sinner-Darderi: tutte le emozioni del derby
Le parole di Jannik dopo il match
A fine partita c’è la consueta intervista in campo. Sinner è sorridente dopo aver vinto l’ennesimo derby della sua carriera con Darderi che è solo l’ultima delle sue vittime: “Siamo buon amici quindi anche questo rende un po’ più complicato giocare, nel terzo ho avuto delle chance che non ho sfruttato quindi è diventato un set molto equilibrato. Ho giocato bene gli ultimi punti e sono contento di come andata. Il servizio? Sarebbe bello riuscire a migliorare sempre rapidamente, abbiamo cambiato qualcosina e c’è ancora spazio per migliorare ma sono contento di come sto servendo. Non è l’unica area nella quale sto cercando di fare dei progressi, cerco di venire più a rete e di essere più imprevedibile”.
Darderi tra gesti di rabbia e sorrisi rassegnati
Luciano Darderi arriva alla sfida degli ottavi di finale come una di queste sorprese di questi Australian Open. L’italo-argerntino non ha mai avuto un rapporto particolarmente stretto con il cemento ma a Melbourne ha tirato fuori delle grandi prestazioni conquistandosi la seconda settimana del torneo. Ma contro Sinner non è una giornata come tutte le altre, il primo game gli dà la possibilità di piazzare subito il break che però non arriva. Da quel momento è un monologo del numero 2 al mondo. Luciano le prova tutte, cerca di tirare fortissimo, di affidarsi al servizio ma gli errori diventano sempre di più. La rabbia raggiunge il “boiling point” con Darderi che perde il servizio e si sfoga prima scagliando la racchetta a terra e poi lanciano una pallina sugli spalti, gesto che gli costa anche un warning. La partita di Luciano sembra un giro sulle montagne russe, passa dal nervosismo alla disperazione, a qualche sorriso rassegnato e se la prende anche col campo (“Ma quanto è veloce”). Prima del terzo set è anche costretto a ricorrere all’aiuto del fisioterapista per un problema alla coscia sinistra.