Sinner, Antonelli, Bezzecchi: Gattuso è spalle al muro. Capello lancia l’allarme: “Senza Mondiale, calcio a rischio”
- Postato il 30 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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La nazionale di calcio dell’Italia non è più il riferimento dello sport nel nostro paese. Non è di certo una novità ma la finale contro la Bosnia assume un valore ancora più importante in chiave futura. Il calcio rischia di essere scavalcato dal tennis che già sembra aver messo la freccia e sono tanti gli sport pronti a soppiantare il pallone nel cuore dei tifosi italiani. Le vittorie di Sinner, Antonelli e Bezzecchi in una domenica da sogno per il tricolore sono un avvertimento per Gattuso e i suoi.
- Sinner, Antonelli, Bezzecchi e Bulega: la domenica italiana
- L’Italia e Gattuso spalle al muro
- L’allarme di Capello
Sinner, Antonelli, Bezzecchi e Bulega: la domenica italiana
Una domenica targata Italia e alla grande. Si comincia dalla mattina, già dalle prime ore, il tempo di svegliarsi e accusa il colpo per l’ingresso dell’ora legale: si fa colazione con il successo di Kimi Antonelli. Il secondo trionfo di fila per il giovane pilota italiano che a Suzuka si prende anche la testa della classifica in Formula 1. Si continua con la tripletta di Simone Bulega che a Portimao fa tripletta tra Superpole e le due gare in programma. E poi si continua ad Austin con il successo di Bezzecchi in MotoGp e il record di primo pilota a vincere 5 GP con 121 giri in testa di fila (primato strappato a Lorenzo che nel 2015 si era fermato a 103).
Il gran finale è dedicato ai nottambuli. La finale di Jannik Sinner a Miami contro Jiri Lehecka comincia con ritardo e alla fine del primo set subisce un’altra interruzione per pioggia. Ma in tanti non si sono staccati dal televisore per assistere al trionfo dell’azzurro che ha completato il Sunshine Double. L’Italia vince e manda un messaggio alla nazionale di Gattuso come ha fatto nelle interviste post lo stesso Jannik: “Martedì c’è una partita piuttosto importante”.
Successi che si vanno ad aggiungere a quelli degli ultimi mesi della nazionale italiana sia negli sport di squadra (la storica vittoria del rugby contro l’Inghilterra al Sei Nazioni, ma anche le belle prove di cricket e baseball) che in quelli individuali con i risultati conquistati dagli azzurri alle Olimpiadi di Milano Cortina o anche recentemente ai Mondiali di atletica indoor.
L’Italia e Gattuso spalle al muro
La qualificazione al Mondiale diventa un passaggio chiave per il futuro del calcio. Le ultime generazioni, quelle nate intorno agli anni ’10 del nuovo millennio non hanno di fatto mai visto la nazionale di calcio ai Mondiali visto che l’ultima apparizione risale al 2014 e all’indimenticabile doppietta di Mario Balotelli. Generazioni che dunque sono cresciute seguendo altri sport e che ora si trovano di fronte il fenomeno Sinner e l’esplosione di Kimi Antonelli. Il calcio rischia dunque di perdere tanti possibili tifosi in un momento in cui lo sport in generale è messo a dura prova dalla velocità dei contenuti social. Se la squadra di Gattuso dovesse fallire l’appuntamento contro la Bosnia, il rischio che si troverebbe ad affrontare il calcio italiano è enorme, anche in termini economici.
L’allarme di Capello
Sul tema è intervenuto anche Fabio Capello. L’ex allenatore di Milan, Juventus e Real Madrid ha parlato della sua “sofferenza personale” per le sorti della nazionale e ha lanciato un allarme: “Dobbiamo andare al Mondiale. Gli italiani si appassionano alle grandi manifestazioni da sempre infatti ora guardiamo tutti Formula 1 e Tennis. L’Italia manca da 12 anni dalla più grande manifestazione calcistica. Il motivo per cui si avverte una certa disaffezione intorno alla nazionale è tutto lì”.