Sinner a Roma, le aspettative dopo la squalifica: una preparazione nuova, la pausa inedita e c’è un rischio
- Postato il 4 aprile 2025
- Di Virgilio.it
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A maggio scadrà la sospensione di tre mesi concordata con la WADA da Jannik Sinner, che farà il suo ritorno alle competizioni agli Internazionali BNL d’Italia. Ma come andrà il rientro a Roma del n°1 al mondo, che – a esclusione della lunga pausa per la pandemia da Covid-19 – non era mai stato così a lungo senza disputare un torneo e di conseguenza si porterà dietro qualche incognita e qualche rischio, ma che comunque può guardare al futuro con positività grazie a un aspetto non di secondo piano.
- Sinner, il ritorno in campo si avvicina
- Il più lungo stop in carriera e il rischio ruggine
- L’aspetto che fa ben sperare: una nuova preparazione ad hoc
Sinner, il ritorno in campo si avvicina
Passati i primi due mesi della sospensione concordata con la WADA tra le piste di casa sua, qualche evento mondano come la settimana della moda a Milano dove era stato immortalato con Anna Wintour e poi allenandosi soprattutto dal punto di vista atletico e fisico, per Jannik Sinner è ora arrivato il momento di intensificare la preparazione in vista del rientro che avverrà tra poco più di un mese agli Internazionali d’Italia.
A partire dal 13 aprile scadranno le limitazioni sugli allenamenti imposte a Jannik, che potrà tornare a frequentare i circoli affiliate alle federazioni e ad allenarsi con gli altri giocatori del circuito e in preparazione a quel giorno, momento in cui verrà per forza di cose intensificata la preparazione, a Montecarlo è arrivato anche l’ultimo membro mancante del proprio team, ovvero Darren Cahill.
Il più lungo stop in carriera e il rischio ruggine
Qualche incognita sul rientro in campo di Sinner per forza di cose ci sarà, soprattutto considerando che avverrà dopo una lunghissima e inedita pausa per Jannik, che dalla sospensione generale per la pandemia da Covid-19 nel 2020 non era mai stato così a lungo senza disputare un torneo.
Sinner non scende in campo dallo scorso 26 gennaio, giorno della finale poi vinta agli Australian Open, e l’effettivo ritorno alle competizioni potrebbe avvenire il 9 maggio visto che potrà sfruttare un bye per il primo turno degli Internazionali BNL d’Italia. Praticamente tre mesi e mezzo senza giocare un match ufficiale, un tempo che, per quanto non lunghissimo, comunque potrebbe aver comportato un po’ di ruggine nel gioco di Jannik, che inevitabilmente si porterà dietro questa incognita all’esordio a Roma. Incognita che potrebbe diventare rilevante in caso di sorteggio sfortunato, magari contro un giocatore non testa di serie, ma capace di mettere in difficoltà l’altoatesino in passato.
L’aspetto che fa ben sperare: una nuova preparazione ad hoc
C’è però un aspetto di questa sospensione che fa ben sperare. Non trattandosi di una pausa dovuta a un infortunio, Sinner ha potuto continuare ad allenarsi, avendo a disposizione in poche parole una nuova finestra di preparazione, ancora più lunga di quella che precede l’inizio della stagione. Un lusso che i suoi rivali non possono permettersi e che, magari non già al primo match, potrebbe essere un vantaggio non da poco per il suo prosieguo.
A comportare questa positività sono anche i trascorsi di Sinner, che quando ha avuto l’occasione di ritagliarsi dello spazio per la preparazione in vista di tornei importanti ha poi sempre performato al meglio, come capitato in occasione degli ultimi due Australian Open da lui vinti e prima dei quali non era sceso in campo per quasi due mesi.
In più prima parlavamo della pausa per covid, e per rendere l’idea di come una pausa forzata ma non dovuta a un infortunio possa essere ben sfruttata da Jannik tornano utili le parole di Riccardo Piatti, suo allenatore proprio ai tempi della pandemia, al Corriere della Sera: “In pandemia molti ne approfittavano per non allenarsi, Gasquet nello stop per doping ha preso otto chili, Jannik non ha perso un giorno. Sa perfettamente dove vuole andare”.