Sinner a Miami per l'operazione Sunshine Double con un ruolo senza precedenti per Vagnozzi
- Postato il 17 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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La risalita, nel ranking, di Jannik Sinner passa anche da Miami. A Indian Wells ha fatto la sua parte, si è educato al caldo che meteo, temperature e cemento impongono con Darren Cahill a guidarlo, e sostenerlo, nelle fasi meno banali del suo percorso nell’alternanza delle voci che lo accompagnano da ora in avanti. In Florida, da programma, si vedrà di nuovo Simone Vagnozzi il quale ha optato per una soluzione meno intensa, riflesso di una valutazione dettata da esigenze di bilanciamento vita privata-professionale che segna un cambiamento graduale. Condivisibile e ragionevole, per consentire a tutto lo staff di Jannik di essere al suo fianco nel momento giusto.
- Sinner attende Vagnozzi a Miami 2026
- Il sorteggio e le sue insidie
- Obiettivo doppio torneo
- La presenza di Cahill a Indian Wells accanto a Sinner
- La decisione di mantenersi separati
- Il ritorno a Miami di Vagnozzi
Sinner attende Vagnozzi a Miami 2026
Intanto, Sinner si è confermato il re del cemento. Per alcuni analisti lo era già, vista la progressione che algoritmi e statistiche dimostrano: il suo contributo è geniale e al tempo stesso continuo. Il numero 1 ATP, Carlos Alcaraz, non vanta una simile performance con questi campi sotto alla suola delle scarpe, pur dominando su terra battuta e avendo vinto anche sul veloce.
Insomma, il progetto Jannik passa da qui. E Miami, dove il campione altoatesino ha reso al meglio due anni fa, anno di grazie 2024, potrebbe essere il banco di prova prima dell’avvento dei tornei che vedono l’azzurro coinvolto anche su piano emotivo. A Roma dovrà dare cuore (come fatto a IW) e usare la testa per strategia e sangue freddo, a cui ricorrere nelle fasi più tese.
Il sorteggio e le sue insidie
I sorteggi per il torneo americano vedono l’altoatesino collocato nella parte bassa del tabellone principale, quindi Sinner dovrebbe esordire contro uno tra il bosniaco Dzumhur e un qualificato.
Nella parte alta del main draw, invece, si profila un debutto complicato per il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz. In lizza tra gli italiani anche Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli (forse il più sfortunato tra gli italiani), Luciano Darderi e Matteo Berrettini, mentre nel tabellone femminile scenderanno in campo Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto.
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Vincere Miami dopo Indian Wells significherebbe centrare il Sunshine Double, impresa riuscita solo a predecessori del rango di Roger Federer e Nole Djokovic.
Con Alcaraz che dovrà difendere molti punti nella prossima stagione sulla terra, un grande risultato in Florida per Sinner significherebbe anche erodere quel vantaggio che Carlos ha conquistato l’anno passato.
Vagnozzi, al rientro, dalla sua dovrà seguire, potenziare e contribuire a focalizzare Jannik verso questi obiettivi (agli Internazionali è arrivato in finale) che deve avere chiari in vista del Roland Garros, obiettivo dichiarato di questo 2026.
La presenza di Cahill a Indian Wells accanto a Sinner
La regola dell’alternanza, concordata da Vagnozzi e Cahill e l’intero staff al seguito di Jannik è stata pianificata a partire dal torneo statunitense e consentirà al coach storico del campione altoatesino di ricongiungersi a Miami al resto del clan Sinner.
Prima che si consumasse questa rivoluzione copernicana, entrambi gli allenatori del ragazzo favoloso del tennis azzurro gli erano accanto, nello studio sistematico e di crescita del giocatore nella ricerca, continua, di migliorare soprattutto il servizio e il gioco a rete di Jannik. Erano insieme anche nella preparazione di alto livello a Dubai, prima dell’avvio della stagione.
La decisione di mantenersi separati
Vagnozzi, coach di Jannik, ex tennista di buon livello ha allentato i suoi impegni anche sul versante altro rispetto a quel che implica seguire un top a livello mondiale.
Proprio sui social, Instagram per la precisione, il coach aveva annunciato – tempo addietro – di aver deciso a seguito di attenta valutazione di un cambiamento:
“Dopo una lunga riflessione ho deciso di lasciare il mio ruolo all’interno dell’accademia Maggioni tennis team e lo faccio a malincuore. Purtroppo, con i miei impegni professionali sempre più fitti e intensi, non riesco più a garantire la qualità e l’attenzione che questo progetto richiede!
Sono incredibilmente orgoglioso di quello che abbiamo costruito in questi anni con il presidente Afro Zoboletti, La stima e il rispetto che ho per lui non cambieranno mai.
Adesso lascio il testimone a tutto lo staff. So che faranno un lavoro eccezionale e che i nostri ragazzi sono in ottime mani. Faccio il mio più grande in bocca al lupo al team e a tutti gli atleti.
Per il circolo ci sarò sempre. Questo non è un addio, ma un arrivederci.
Grazie di cuore a tutti!
Vagno”.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DOvK0BfjC5P" max_width="540px"/]Il ritorno a Miami di Vagnozzi
A distanza di qualche mese da quell’annuncio, Vagnozzi ha poi optato per la linea dell’alternanza, appunto, anticipata a suo tempo da un’indiscrezione della Gazzetta che riportava la notizia senza aggiungere alcun aggettivo, né dettaglio come prevedibile. E legittimo, nel rispetto anche di una sfera non strettamente pubblica. Una mera constatazione, poi, oltre le necessità e le scelte dirà se in campo porterà Jannik alla continuità e ai successi sperati.