Sicurezza, ennesima spaccata in un negozio: ma questa volta il ladro viene arrestato in flagrante

  • Postato il 17 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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polizia locale generica
Genova. Spaccata, ennesima, ai danni di un negozio a Genova. Questa volta l’esercizio commerciale preso di mira per un blitz non si trovava in centro città ma nel quartiere di Sampierdarena. Venerdì notte un uomo di 32 anni, già noto alle forze dell’ordine, ha tentato il furto ma è stato arrestato in flagrante dalla polizia locale.
A intervenire sono stati gli agenti in servizio nel centro storico. Uno dei colleghi addetto alle telecamere di videosorveglianza ha notato il malvivente a una fermata dell’autobus in via Gramsci. Conoscendolo come dedito a furti del genere ha allertato gli agenti che lo hanno seguito.
Il 32enne è sceso dall’autobus e si è diretto verso un ristorante di sushi. Utilizzando una spranga di ferro ha forzato la porta del locale, ha puntato subito un salvadanaio e 15 bottiglie di alcolici, messe in un borsone.
Gli agenti lo aspettavano all’esterno, fuori dall’uscita di sicurezza sul retro. Il ladro è stato fermato  dopo un centinaio di metri e arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Su richiesta del pm, l’arresto è stato convalidato dal giudice che ne ha disposto la custodia cautelare in carcere.

L’ennesima spaccata, e l’ennesimo arresto

Nei giorni scorsi carabinieri, polizia locale e polizia di Stato hanno proceduto con altri arresti di persone coinvolte in furti con spaccata ai danni di negozi.
L’identikit di questo tipo di criminali è una costante: spesso di origine italiana, tra i 20 e i 40 anni, senza fissa dimora, molto spesso in cerca di denaro o materiale da rivendere facilmente per pagarsi dosi di droga, soprattutto crack.
Come ha spiegato nei giorni scorsi in consiglio comunale l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, si tratta anche di persone recidive.
Alcuni degli arrestati sono stati rilasciati dopo pochi giorni o poche ore di detenzione. Trattandosi di italiani non possono essere destinatari di decreti di espulsione e anche in caso di irregolari questi non vengono facilmente applicati.
Gran parte di questi ladri, che finiscono in manette o in carcere per bottini da poche decine di euro, tornano a reiterare il delitto perché dipendenti dagli stupefacenti.

Sicurezza, la sindaca Salis chiede vigilanza rafforzata nelle zone a rischio

Genova, come già accaduto a Torino, Palermo e Napoli, potrebbe presto avere delle “zone a vigilanza rafforzata”, aree in cui, alla luce dei numerosi episodi di microcriminalità e degrado, il prefetto può adottare una serie di misure più restrittive alla luce dell’articolo 2 del Tulps.

La sindaca Silvia Salis ha proposto alla prefetta, Cinzia Torraco, di valutare nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica l’adozione di un’ordinanza che istituisca queste zone in aree con particolari caratteristiche. È  il caso del centro storico, dove spaccio, furti e rapine sono da tempo – a detta dei residenti stessi – “fuori controllo”.

“La richiesta, seguendo l’esempio di tante altre grandi città italiane, nasce dall’esigenza di rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo in alcune aree della nostra città che presentano criticità strutturali e situazioni di microcriminalità ormai consolidate – spiega la sindaca Salis – l’istituzione di eventuali ‘zone a vigilanza rafforzata’ non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in un percorso di collaborazione istituzionale già avviato tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine, che dopo le nostre numerose richieste ha portato all’annuncio da parte del Ministero dell’Interno di un prossimo aumento della dotazione organica di polizia in servizio nella nostra città”.

Il riferimento è all’arrivo di 60 agenti in prova assegnati alla questura di Genova, compresi i commissariati distaccati di Pubblica sicurezza di Chiavari e Rapallo.

Autore
Genova24

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