Sicurezza e viabilità nel porto di Genova: l’allarme dei sindacati

  • Postato il 13 marzo 2026
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sciopero palazzo san giorgio

Genova. Un quadro di criticità diffuse che spaziano dalla gestione delle emergenze alla convivenza forzata con i grandi cantieri strategici. È quanto emerso dall’assemblea degli Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, riunitasi ieri insieme agli RLS di sito per fare il punto sulla tutela della salute nel bacino portuale genovese, da Sampierdarena fino a Prà.

Al centro del dibattito, l’impatto dei lavori per la nuova diga foranea, il tunnel sub-portuale e gli interventi sulla sopraelevata portuale. Sebbene si tratti di opere fondamentali per lo sviluppo dello scalo, i sindacati denunciano pesanti ricadute sulla sicurezza quotidiana. La carenza di percorsi pedonali protetti e l’assenza di “aree buffer” esterne costringono gli autotrasportatori a parcheggi disordinati all’interno della cinta muraria. Il risultato è una congestione cronica che non solo rallenta l’ingresso al lavoro, ma rischia di bloccare tempestivamente i mezzi di soccorso in caso di necessità.

Proprio la gestione del primo soccorso è uno dei punti più caldi della protesta. Le segreterie sindacali segnalano il mancato rispetto delle procedure in alcuni recenti interventi del 118, aggravato dai ritardi dovuti al traffico. Tra le richieste urgenti spicca l’istituzione di un presidio medico interno al porto e l’obbligo di installare defibrillatori in tutte le aziende e nelle aree comuni gestite dall’Autorità di Sistema Portuale.

L’assemblea ha inoltre sollecitato una formazione specifica per i lavoratori, che includa non solo l’uso del defibrillatore (BLSD), ma anche manovre per la gestione delle emorragie massive, con la dotazione di kit emostatici accanto ai dispositivi salvavita.

Per garantire un controllo efficace in uno scalo attivo 24 ore su 24, i rappresentanti dei lavoratori chiedono maggiore agibilità operativa e un incremento del monte ore dedicato alle ispezioni. “È necessario poter accedere ai terminal con facilità in caso di segnalazioni di rischio,” spiegano i sindacati, sottolineando come l’attuale carenza di ispettori dell’Autorità di Sistema Portuale limiti di fatto le attività di prevenzione.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno annunciato l’intenzione di chiedere un incontro urgente all’Autorità di Sistema Portuale e la convocazione immediata del Comitato igiene e sicurezza. L’obiettivo è trasformare le denunce in soluzioni concrete, partendo da una segnalazione più sistematica dei “near miss” (i mancati infortuni) per agire d’anticipo sui rischi reali.

Autore
Genova24

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