Si toglie i preziosi anelli di famiglia per fare la radiografia e poi li perde: tutto l’ospedale si mobilita e passa ai raggi X la spazzatura per ritrovarli
- Postato il 8 gennaio 2026
- World News
- Di Il Fatto Quotidiano
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Si è tolta gli anelli prima di una radiografia, li ha avvolti in una velina per non perderli e, senza accorgersene, li ha buttati nel cestino. Un gesto banale, che per Susan Sinnwell stava per trasformarsi in una perdita irreparabile. Invece, al Grundy County Memorial Hospital, in Iowa, quella distrazione ha innescato una mobilitazione fuori dall’ordinario, conclusa con il recupero di due gioielli di famiglia grazie a metal detector e a un macchinario portatile per i raggi X.
Susan Sinnwell si trovava in ospedale per controlli di routine. Come richiesto prima dell’esame radiologico, aveva rimosso tutti gli oggetti metallici: “Per evitare di perderli li avevo avvolti in un fazzoletto”, ha raccontato. Finita la visita, però, ha gettato la velina nella spazzatura insieme ad altri rifiuti. Solo qualche ora dopo si è resa conto dell’errore e ha chiamato l’ospedale per spiegare cosa fosse successo, temendo di aver perso per sempre due anelli dal forte valore affettivo. La risposta della struttura è stata immediata. Grazie alla disponibilità del dottor Craig Buskohl e al via libera dell’amministrazione, il personale si è organizzato per tentare l’impossibile. I rifiuti del reparto, nel frattempo, erano già stati portati via. Nonostante questo, il team di manutenzione del Grundy County Memorial Hospital ha seguito il percorso dell’immondizia fino ai cassonetti, coinvolgendo anche la ditta incaricata della raccolta.
In totale sono state controllate circa 60 buste: i volontari hanno utilizzato prima un metal detector per individuare i sacchi che emettevano un segnale acustico. Quelli sospetti sono stati trasportati nel deposito delle ambulanze, dove è entrata in gioco la tecnologia dell’imaging. Un’idea arrivata proprio dal reparto di radiologia: usare un’unità mobile per i raggi X e scansionare una a una le buste, come se fossero pazienti. “Ci sono voluti circa 45 minuti”, ha raccontato Buskohl alla Cbs Iowa. “Onestamente non pensavo che li avremmo trovati, ma ci siamo riusciti. È stato davvero gratificante”. Alla fine, le immagini hanno rivelato la presenza degli anelli all’interno di uno dei sacchi. Entrambi i gioielli sono stati recuperati integri e restituiti alla legittima proprietaria.
In una nota diffusa dall’ospedale, il personale ha sottolineato il valore simbolico dell’episodio: “Alcune giornate al Grundy County Memorial Hospital sono davvero indimenticabili, e quella di venerdì scorso è stata una di queste”, si legge nel messaggio. La paziente ha voluto ringraziare pubblicamente la struttura: “Dal momento in cui ho parlato con il team del GCMH mi sono sentita rassicurata dal loro approccio calmo e premuroso”. L’ospedale ha raccontato anche il dietro le quinte dell’operazione: “Il team di manutenzione, capito che i rifiuti del giorno prima erano già stati portati via, ha seguito la traccia fino al cassonetto. Dopo aver controllato diversi sacchi, è arrivata l’idea del reparto di imaging: portare fuori un’unità radiologica mobile e radiografare ogni busta finché non sono comparsi gli anelli”. Il messaggio si chiude con una riflessione: “Momenti come questo ricordano che la cura va oltre la medicina e riflettono la nostra missione: migliorare la salute e il benessere delle persone che serviamo e cercare sempre il miglior risultato, non solo dal punto di vista clinico, ma in ogni aspetto dell’assistenza”.
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