Il 20 marzo si verificherà l'equinozio di primavera. Il giorno in cui, dal punto di vista astronomico, nel nostro emisfero si passa dall'inverno alla primavera, il Sole sorge esattamente a est e tramonta esattamente a ovest e vi sono sostanzialmente 12 ore di luce e 12 di buio in qualsiasi luogo della Terra (queste ultime due peculiarità sono condivise anche dall'equinozio d'autunno).
In occasione di questa "uguaglianza" astronomica, si rinnova l'appuntamento con l'Equal Day, una iniziativa di celebrazione dell'equità, della parità di diritti e della sostenibilità che per questa seconda edizione si estenderà dal 18 al 23 marzo, promossa da OAE, Office of Astronomy for Education dell'Unione Astronomica Internazionale, che si occupa di fare dell'astronomia un'opportunità didattica e divulgativa per costruire pace.
Chi può partecipare e come aderire
All'Equal Day può partecipare chiunque, singoli e istituzioni, scuole e associazioni, e si può organizzare qualsiasi attività in campo astronomico che abbia come tema equità. sostenibilità, cooperazione e pace. La richiesta è di aderire ad almeno una delle quattro iniziative indicate sul sito: partecipazione a uno dei meeting su Zoom con l'organizzazione, fotografia creativa, composizione di messaggi di pace e di equità, performance di una parte dell'inno dell'Equal Day cantando, ballando, animando graficamente il testo o attraverso qualsiasi altra modalità espressiva, da cui realizzare un video che si potrà condividere ma anche inviare all'organizzazione per far parte del grande videomosaico mondiale che sarà pubblicato al termine delle celebrazioni.
Tutto senza dimenticare di registrare la propria partecipazione sulla mappa 2026 (per info in italiano è disponibile anche la pagina Fb Equal Day Italia).
Lo spunto per la creazione di questi contenuti, infine, ha anche lo scopo della loro condivisione sui social con l'hashtag #equalday2026 e il tag @equaldayevent, con l'obiettivo di sensibilizzare l'umanità a vedersi come una grande comunità egualitaria.
Un inno per l'uguaglianza, non solo astronomica
L'Equal Day ha, dunque, anche un inno, che inizia con le parole "Viviamo in luoghi diversi, parliamo lingue diverse, [...] ma le stelle non ci chiedono da dove veniamo: brillano per tutti noi". Siamo riscaldati tutti dalla stessa stella, il nostro Sole, immersi tutti nello stesso cosmo, e il 20 marzo sarà pretesto per sentirsi equamente uniti dall'essere tutti umani, con stessi bisogni, stessi diritti, attraverso attività a tema astronomico, ma volte più in generale a diffondere ascolto, dialogo, condivisione, cooperazione, rispetto delle diversità."L'Equal Day è il nostro modo di testimoniare che l'astronomia è più che scienza, è un linguaggio di pace. Un orizzonte condiviso, un futuro comune. Facciamo sentire le nostre voci tutti insieme", scrive Jean-Pierre Saghbini, National Astronomy Education Coordinator dell'Unione Astronomica Internazionale per il Libano e ideatore dell'iniziativa. Perché, come dice il verso finale dell'inno, "we are different - but never separate"..