S.F. Loano, Burastero è una furia: “Episodi arbitrali sempre a sfavore. Rispetto, siamo una società che investe e composta da persone di calcio”
- Postato il 30 novembre 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. È una furia il direttore generale Roberto Burastero nel post partita di San Francesco Loano-Millesimo. Il dirigente loanese non le manda a dire sulla direzione arbitrale che a suo dire ha condizionato in maniera determinante la sfida contro i giallorossi.
“È tanto che non parlo ai microfoni, ma credo sia doveroso, per rispetto della nostra società, farci sentire – esordisce -. Perché quello che è successo oggi faccio fatica perfino a commentarlo. Dopo un minuto, un episodio così importante in area non può non essere fischiato: un rigore del genere è impossibile non darlo. Noi diciamo sempre che non dobbiamo attaccarci agli arbitri, e infatti non siamo una società che parla tanto: preferiamo che parlino il campo, i giocatori, gli addetti ai lavori, i mister. Però oggi dobbiamo dirlo chiaramente: non è possibile che in ogni campo, quando c’è un episodio dubbio, non giri mai dalla nostra parte. Incredibilmente, mai”.
Poi prosegue: “Nei primi cinque minuti dovevamo essere almeno 1-0, almeno. Un gol annullato: dicono per una spinta, ma io ho visto il difensore andare addosso al proprio portiere, e Carastro che si trova davanti al portiere per caso. E poi, dopo un minuto, come si fa a non dare un rigore così? E dico di più: mi è sembrato persino che l’arbitro si fosse girato per darlo e poi non l’ha dato”.
Burastero vuole lanciare un messaggio particolarmente chiaro: “La posizione in classifica non deve far pensare che Loano sia morto. Qui non è morto nessuno. Noi vogliamo puntare alla salvezza e dobbiamo essere trattati con rispetto, come qualsiasi altra squadra, dalla prima all’ultima in classifica. Oggi è incredibile che usciamo sconfitti. Bisogna dare merito anche al Millesimo, certo, ma noi non abbiamo demeritato. E poi sentirsi dire “vergognatevi”… vergognatevi di cosa? Per cosa? Siamo una società che lavora da cinque o sei anni con impegno, che porta avanti un progetto con sacrificio. Io la domenica non posso venire qui e assistere a certe cose. Noi adesso chiediamo rispetto: rispetto vero. Non è possibile che, quando si va a chiedere spiegazioni, ci si trovi la porta chiusa in faccia, come se fossimo scartati. Questo non va bene. Va rispettata ogni società, sia quando è prima che quando è ultima”.
“È un momento difficile, ma sono sicuro che tutti insieme ci rialzeremo, come sempre. Però ricordiamoci: rispetto, rispetto, rispetto – continua -. Noi non siamo una società improvvisata: abbiamo persone di calcio dentro la società, persone che investono e che non è giusto vengano trattate così.
Un’altra situazione ha fatto infuriare il direttore generale rossoblù: “Quattro minuti di recupero, con tre cambi durante il recupero, e si giocano trenta secondi in più. Poi magari non sarebbe successo niente in quel minuto, ma non si sa mai. E invece, incredibilmente, a 49 minuti e 30 secondi il secondo tempo è finito. Non è corretto, non è rispettoso. Queste sono situazioni fondamentali, che cambiano una stagione, cambiano una partita. Non è solo “non do un rigore e abbiamo perso”: non funziona così. Oggi affrontavamo il Millesimo qui ad Alassio, conosciamo bene la situazione del campo. Dopo un minuto abbiamo un’occasione così e non viene nemmeno presa in considerazione. Per me questa è mancanza di rispetto verso di me e verso tutta la nostra società”.
Poi un aggiornamento sull’Ellena: “Durante i lavori c’è stato un problema serio con un muro di contenimento pericolante. Hanno dovuto rinforzarlo e ora lo hanno sistemato. Riprenderanno i lavori: noi speriamo di avere il campo per gennaio. Si parlava di dicembre, ma il muro ha portato via molto tempo. Probabilmente metà gennaio”.
Infine sul mercato: “Rinforzeremo sicuramente la squadra. Vogliamo scegliere persone motivate, perché in questo momento serve soprattutto la persona giusta, serve gente con il fuoco dentro, che venga ad aiutare questi ragazzi che oggi sono usciti dal campo senza aver demeritato contro il Millesimo, che è primo. I nostri quattro punti sono meritatissimi e adesso lavoreremo per rinforzare la squadra e raggiungere il nostro obiettivo”.