Serie D, Saluzzo travolto dal Vado. La rabbia di Cacciatore: “Troppo approssimativi, così faremo grande fatica”
- Postato il 10 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Vado Ligure. “I primi tre gol di Arras nascono da nostre ribattute, con un giocatore che ha fame, che vuole fare gol, e con i miei giocatori che invece stanno a guardare cosa succede. Questa è la differenza, non ci sono altre storie”. Inizia così il commento post partita di mister Giuseppe Cacciatore, allenatore del Saluzzo che domenica ha perso 5-0 contro il Vado al “Chittolina”.
Il tecnico dei piemontesi è molto arrabbiato: “Sui primi tre tiri in porta, su tre rimpalli, Arras è arrivato prima dei miei difensori. Questo significa, da una parte, gente che ha fame, che vuole vincere, che ha fatto categorie importanti; dall’altra, purtroppo, gente molto approssimativa. Questa cosa mi fa arrabbiare tantissimo”.
Anche perché l’approccio alla gara del Saluzzo è stata buono, con qualche squillo iniziale: “Tant’è vero che nel primo tempo il Vado non ha battuto neanche un calcio d’angolo. Questo fa capire che non è stata una partita a senso unico, ma se tu sui primi tre tiri in porta subisci tre gol, su tre rimpalli, è evidente che da una parte c’è una grande voglia di vincere, come giustamente deve avere il Vado, e dall’altra forse non c’è la stessa voglia di portare a casa punti anche su un campo difficile come questo, contro una squadra fortissima”.
“Se concedi due o tre gol tutti nella stessa maniera significa che non sei concentrato, che non hai il focus giusto sulla partita. Questa è una responsabilità mia, perché evidentemente non sono riuscito a trasmettere quello che deve essere l’approccio, la mentalità e soprattutto la concentrazione quando la palla ce l’hanno gli avversari – continua -. È una lacuna che abbiamo dall’inizio dell’anno, non solo da oggi. Prima forse riuscivamo a mascherarla creando tanto e facendo molti gol, ora invece stiamo creando poco e stiamo subendo troppo”.
Sul Vado: “È una squadra forte, come lo era anche all’andata. In quella partita eravamo stati molto più sul pezzo, soprattutto sulle ripartenze e su quello che sapevamo fosse il loro punto di forza. Oggi invece c’è stato un giocatore che ha attaccato la porta credendo che la palla potesse arrivare sulla ribattuta, mentre i miei hanno guardato. L’emblema è un’azione del primo tempo: cross in area, portiere avversario e giocatore che si scontrano, e i miei restano a guardare la palla invece di crederci. Questa è stata la vera differenza tra le due squadre. Non c’è altro da dire. Faccio i complimenti al Vado perché ha interpretato la partita meglio di noi”.
“Sicuramente l’addio di Dos Santos (andato al Cittadella in Serie B) e l’infortunio di Gonnella, che è fuori per tutta la stagione, hanno inciso: erano due giocatori importanti davanti. Il gioco sugli esterni è sempre stata una nostra forza, sia l’anno scorso che quest’anno. Ora però stiamo creando poco e subendo troppo. Dietro ci sono giocatori di esperienza, che questo campionato lo conoscono, e in certi momenti bisogna essere più maliziosi. Il quinto gol, per esempio, è stato troppo facile per le qualità dei giocatori che abbiamo.
Questo deve cambiare subito, perché altrimenti diventa tutto difficile. La classifica è buona, ma non dobbiamo cullarci su questo. Dobbiamo essere ambiziosi, conquistare quegli otto-nove punti che ci servono per la salvezza e poi guardare avanti. Con l’atteggiamento visto oggi, però, i punti si fanno con grande fatica”, chiosa.