Serie D, Alessio Spatari si prende la Cairese: “La scelta giusta. Papà Luca mi dà sempre dei consigli”
- Postato il 30 marzo 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. Il 2-0 della Cairese contro l’Imperia è stato aperto da Alessio Spatari, arrivato in gialloblù a gennaio e sempre più determinante all’interno del reparto offensivo di mister Floris.
“Devo innanzitutto fare i complimenti alla squadra, perché abbiamo affrontato una partita complicatissima sotto ogni aspetto – dichiara nel post partita -. È stata una gara molto dura dal punto di vista dell’agonismo, della cattiveria e della grinta. Una vittoria importante che ci ha permesso di scavalcare in classifica sia il Derthona sia l’Imperia”.
L’attaccante classe 2004 si sta togliendo molte soddisfazioni, anche personali: “Sono molto contento del gol, arrivato subito, e anche dell’assist per Jebbar. Raggiungere quota sette gol mi rende felice: è una vittoria che ci dà morale e fiducia in vista della partita di giovedì. Sento la fiducia del mister e dei compagni. Stiamo lavorando molto bene durante la settimana e penso che i risultati si stiano vedendo”.
Alessio è figlio di Luca Spatari, giocatore con un passato nei professionisti e che i cairesi ricordano bene per aver messo a segno 20 gol, vincendo il campionato di Promozione 1990-1991. Da lui arrivano dei consigli importanti: “Mi parla di movimenti in area, di qualche malizia o furbizia in più, di attaccare lo spazio dietro ai difensori e di cercare di farmi trovare nel posto giusto al momento giusto. Mi dà sempre dei consigli e lo devo ringraziare anche per questo. Non sento particolari pressioni, ormai ci sono abituato. Sento la fiducia della squadra e dell’allenatore e questo mi rende molto contento”.
Oltre al gol, di Spatari è importante anche il lavoro difensivo. Dopo il 2-0 ha salvato un pallone sulla linea e sono situazioni che contano molto nel giudizio di una prestazione: “Anche noi attaccanti dobbiamo dare una mano dietro quando serve. Con Munir abbiamo cercato di aiutare la squadra anche in quella fase, perché l’obiettivo era portare a casa i tre punti”.
Sul suo percorso: “L’anno scorso con l’Oltrepò abbiamo fatto qualcosa di speciale e ne sono molto orgoglioso. Quella stagione mi ha dato visibilità e mi ha permesso di arrivare all’Empoli, che poi mi ha girato in prestito al Seravezza Pozzi. Lì mi sono trovato bene e ho segnato i miei primi cinque gol. Poi ho deciso di cercare più continuità e ho scelto la Cairese, anche perché conoscevo già il girone”.
Sull’ambientamento: “Qui ho trovato un ambiente familiare: il mister e la famiglia Boveri mi hanno trasmesso subito serenità e fiducia. Penso di aver fatto la scelta giusta e i risultati lo stanno dimostrando. Con il rendimento che stiamo avendo adesso, se fosse stato così dall’inizio probabilmente parleremmo di un altro tipo di campionato”.