Serie A, il pagellone di metà campionato: 8 a Napoli e Inter, bene la Roma. Disastrosi Lega, arbitri e varisti

  • Postato il 9 gennaio 2026
  • Calcio
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Come alla fine del primo quadrimestre nelle scuole (forse di un tempo): le pagelle di metà campionato. Ecco una valutazione delle prime diciannove giornate di campionato, con una classifica incompleta perché ci sono recuperi da affrontare.

10

Nel primo Vacanze di Natale (1983) si dava solo a Falcao. Stavolta non lo becca nessuno.

9 LAUTARO, SVILAR E L’ETERNO MODRIC

Lautaro è capocannoniere con 10 gol, Svilar ha parato tutto e di più – tranne l’uscita a vuoto contro l’Atalanta -, Modric è la dimostrazione che la classe, quando è sorretta dalla professionalità, non ha confini, anche a 40 anni suonati.

8 NAPOLI E INTER, MA ANCHE COMO, PULISIC E ALTRI TRE

Il Napoli sta sul pezzo, anche se ogni tanto rallenta, ma è stato tormentato dagli infortuni: nell’emergenza, è stato confortato dai gol di Hojlund. L’Inter chiude in testa e non era scontato dopo la batosta nella finale di Champions e con un giovane allenatore al timone. Citazione d’obbligo, tra i nerazzurri, per Akanji, acquisto azzeccatissimo. Il Como lotta per una storica qualificazione europea. In questo momento corre per la Champions: applausi meritati a Fabregas. Pulisic, con 8 gol, è il vicebomber del campionato: l’americano è un grande giocatore. Palestra (2005), Bartesaghi (2005), Bernasconi (2003) sono le nuove proposte: qualcosa si muove a livello di giovani. In ascesa anche Casadei nel Torino.

7,5 MILAN

Al giro di boa è secondo. Rivitalizzato da Allegri, tornato in pista tonico dopo un anno di break, il Milan ha un problema con le “piccole”: ha perso con la Cremonese all’esordio, pareggiato con Pisa, Parma e Genoa. Punti pesanti lasciati lungo il cammino che peseranno nel bilancio finale, ma rispetto alla scorsa stagione, si può sorridere alla vita.

7 ROMA (MA OCCHIO A GASP) E PALLADINO

La Roma occupa la quarta posizione in tandem con la Juve: ha sempre galleggiato in zona Champions, dalla quale manca dal 2019. Gasp sta facendo il suo, ma deve darsi una calmata: la società (Ranieri) è stata chiarissima sui limiti di spesa imposti dagli accordi con l’Uefa. Non si può pretendere da Massara, insultato dal tifo e da qualche guru radiofonico, che vada al supermercato a comprare caviale e champagne con dieci euro nel portafoglio. Palladino ha rivitalizzato l’Atalanta, demoralizzata e devastata dall’esperienza-Juric.

6 SARRI, JUVE, CREMONESE E SASSUOLO

La Lazio non ha fatto mercato, è stata tartassata dagli infortuni e non ha avuto fortuna con gli arbitri, ma Sarri sta ottenendo il meglio dal materiale che si ritrova. Anche sull’altra sponda romana s’intuisce la frattura allenatore-società, ma, in questo caso, come non condividere le posizioni del tecnico quando racconta che gli hanno comprato un attaccante (Ratkov) a sua insaputa (“non lo conosco”)? La Cremonese non è mai stata in zona retrocessione e può persino rimpiangere, vedi il match con il Cagliari, qualche punto perso per strada. Buono l’inserimento di Vardy: 5 gol non sono pochi. Ok anche il Sassuolo: Grosso è in gamba.

5 PISA, GENOA, PARMA, LECCE

Il Pisa è la più debole, chiude all’ultimo posto, ma è vivo e lotta. Viene da sorridere quando si parla di Gilardino in discussione: con questa rosa, neppure Guardiola e Klopp potrebbero compiere miracoli. Il Genoa con De Rossi gioca bene, ma la difesa fa acqua. Il Parma sapeva di essere condannato a soffrire. Il Lecce in questo momento è salvo, ma urgono rinforzi, altrimenti Di Francesco rischierà la terza caduta di fila.

4 VERONA

Terzultima posizione, ma la squadra, soprattutto con il potenziale che si ritrova in attacco, doveva fare meglio.

3 JURIC E FIORENTINA

Juric ha collezionato a Bergamo il terzo esonero in un anno: resta un mistero la scelta dell’Atalanta di puntare sul coach croato per il dopo-Gasperini. La Fiorentina è stata disastrosa fino a metà dicembre. Ha rialzato la testa e spera ora nel mercato. La salvezza è il minimo sindacale, poi si dovrà ragionare sul futuro.

2 ARBITRI E VARISTI

La peggior stagione dei fischietti dell’ultimo decennio: uno scempio. La tecnologia dovrebbe aiutare, ma invece sta complicando ulteriormente la vita al settore. Rocchi non convince neppure quando difende i suoi uomini: a fine stagione si dovrà ragionare a fondo su vertici e base. Il Var è una conquista, va difeso a spada tratta. Il problema è chi lo usa: gli uomini.

1 ALLA LEGA PER LA FARSA DI PERTH

L’idea di portare Milan-Como a Perth, in Australia, ha fatto ridere il mondo. In Lega pensassero a cose serie, non a queste baggianate per arraffare qualche spicciolo.

0 LE “ICS” DI INTER E ROMA

Chivu e Gasperini non hanno mezzi termini: si vince o si perde, l’ipotesi pareggio non è contemplata. L’ultima ics della Roma in gare ufficiali risale addirittura al 13 aprile 2025, 1-1 nel derby.

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