Sembra un set fantasy ed è vicino Roma: il regno di ghiaccio incantato che tutto il mondo ci invidia

  • Postato il 10 febbraio 2026
  • Lifestyle
  • Di Blitz
  • 1 Visualizzazioni

Nel cuore del Lazio, tra i suggestivi Monti Simbruini e il Monte Autore, si apre un ambiente naturale che incanta per la sua atmosfera.

Questo luogo rappresenta oggi un punto di riferimento per un turismo sostenibile e lento, capace di attrarre visitatori in cerca di quiete e paesaggi incontaminati, lontano dal turismo di massa.

Situato nel Comune di Subiaco, è una località montana che ha vissuto un’importante evoluzione nel corso degli anni. Conosciuto storicamente per la sua vocazione sciistica, il comprensorio si estende per circa 3000 ettari all’interno del Parco regionale Monti Simbruini, caratterizzato dalla presenza di ampie faggete e praterie di alta quota. Le due zone principali del comprensorio sono La Bandita (o Livata propriamente detta) e Campo dell’Osso, quest’ultima punto di partenza ideale per escursioni e attività all’aria aperta.

Dopo il boom turistico degli anni Sessanta e Settanta, seguito da un lento declino causato dalla concorrenza degli impianti abruzzesi più moderni, Monte Livata ha intrapreso un percorso di rilancio incentrato su un turismo responsabile e attento alla natura. La nuova seggiovia quadriposto di Monna dell’Orso, inaugurata nel 2013, permette di raggiungere quote più alte (fino a 1.758 metri), offrendo un accesso facilitato agli appassionati di escursionismo e sci di fondo, pur mantenendo un basso impatto ambientale.

Itinerari invernali e ciaspolate verso il Monte Autore

Tra le mete più affascinanti del comprensorio c’è il Monte Autore, la vetta più alta della provincia di Roma con i suoi 1.855 metri, meta ideale per chi ama le escursioni invernali con le ciaspole. L’itinerario classico parte dal piazzale di Campo dell’Osso (1.550 m) e si sviluppa lungo i sentieri 651 e 673C, attraversando suggestive faggete e dolci crinali che culminano sulla cima panoramica del Monte Autore.

Il percorso, con un dislivello di circa 300 metri e una durata stimata tra 1 ora e mezza e 2 ore, è di difficoltà media e offre vedute spettacolari: dal Monte Viglio al Gran Sasso, dalla Majella alla pianura del Fucino, fino al Velino. La cima, decorata di ghiaccio nelle giornate più fredde, appare come un’opera d’arte naturale, simbolo di un paesaggio che affascina e rigenera. L’itinerario è consigliato in giornate feriali e in condizioni meteo favorevoli per evitare affollamenti e garantire un’esperienza immersiva nella natura.

La filosofia che anima oggi Monte Livata è quella di un turismo lento, basato sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione delle risorse locali.
Turismo lento e rispetto della natura: una scelta consapevole (www.blitzquotidiano.it)

La filosofia che anima oggi Monte Livata è quella di un turismo lento, basato sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione delle risorse locali. L’accesso alla montagna richiede una pianificazione attenta: si consiglia di evitare i fine settimana affollati e di privilegiare le ore mattutine nei giorni feriali, quando la quiete e la bellezza del luogo si esprimono al massimo.

Chi arriva in auto deve considerare il parcheggio limitato e l’eventualità di percorrere a piedi brevi tratti per raggiungere i punti di partenza degli itinerari, ad esempio da Livata a Campo dell’Osso, con un dislivello di 200 metri e circa un’ora di cammino tra faggete maestose e silenzio rigenerante.

L’equipaggiamento ideale prevede ciaspole e bastoncini, indumenti antivento, guanti caldi e, in presenza di neve dura, ramponcini. Una mappa cartacea o una traccia GPX risultano indispensabili per orientarsi lungo i sentieri segnalati. Fondamentale è inoltre il rispetto delle regole etiche del trekking: portare via i rifiuti prodotti, evitare di disturbare la fauna locale e preservare la vegetazione, in particolare i faggi e le radure che caratterizzano questa area protetta.

L'articolo Sembra un set fantasy ed è vicino Roma: il regno di ghiaccio incantato che tutto il mondo ci invidia proviene da Blitz quotidiano.

Autore
Blitz

Potrebbero anche piacerti