Scoppia il caso a Cellara, trigesimo per una defunta senza sacerdote
- Postato il 26 marzo 2026
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- Di Quotidiano del Sud
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Il Quotidiano del Sud
Scoppia il caso a Cellara, trigesimo per una defunta senza sacerdote

La domenica non si possono celebrare commemorazioni e trigesimo laico senza sacerdote per una defunta a Cellara.
CELLARA – «Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro». Dal Vangelo secondo Matteo. Con questo spirito, domenica scorsa, la comunità di Cellara si è ritrovata a vivere un momento di raccoglimento tanto sentito quanto inusuale.
Nel piccolo centro della provincia di Cosenza, 472 abitanti a sud-est del capoluogo, si è infatti celebrato un trigesimo senza la presenza del sacerdote. La Curia aveva chiarito che, nella domenica, non è possibile celebrare riti di commemorazione dei defunti. Una posizione ribadita anche dalla parrocchia locale guidata da Don Frederick Mbo Mpeti.
IL RICORDO A CELLARA
Tuttavia, la famiglia della defunta, Gina Pugliese, ha scelto di non rinunciare al ricordo, organizzando un momento di preghiera autonomo presso il cimitero cittadino, previa autorizzazione del sindaco. La donna, ricordata da tutti per le alte doti umane, rappresentava una figura di riferimento per la comunità: per anni ha custodito il patrimonio parrocchiale, compreso l’oro del santo patrono, ed è stata tra le più attive nella difesa delle tradizioni religiose e popolari del borgo. Un borgo di montagna, situato a 750 metri sul livello del mare, immerso tra castagneti e pinete, noto per i suoi funghi e le castagne, e posto tra il mare e la Sila.
INTERROGATIVI IN PIEDI
Nel pomeriggio uggioso, numerosi cittadini hanno preso parte al momento di preghiera. Ma insieme alla commozione, non sono mancati interrogativi. Tra i presenti, qualcuno ha evidenziato la rigidità nell’applicazione delle regole ecclesiastiche, ponendo una riflessione più ampia sulla vita parrocchiale: l’assenza del consiglio pastorale e del consiglio per gli affari economici, unita a una partecipazione giovanile sempre più ridotta. Cellara, che conserva tradizioni forti come la festa estiva di San Sebastiano con la caratteristica “Pullicinella” e custodisce nella chiesa di San Pietro altari lignei di grande pregio, resta profondamente legata alla sua identità religiosa. È anche il paese d’origine di Luigi Fera, illustre giurista e parlamentare del Regno d’Italia.
TRIGESIMO SENZA SACERDOTE
L’episodio del trigesimo senza sacerdote si inserisce così in un contesto più ampio, dove fede, tradizione e regole si intrecciano, talvolta generando tensioni. Un segnale che invita a riflettere non solo sull’osservanza delle norme, ma anche sul rapporto tra istituzioni ecclesiastiche e comunità locale. Perché se è vero che le regole rappresentano un pilastro fondamentale della vita religiosa, è altrettanto vero che le gerarchie ecclesiastiche sono chiamate a vigilare affinché non si produca una progressiva dispersione dei fedeli.
Il Quotidiano del Sud.
Scoppia il caso a Cellara, trigesimo per una defunta senza sacerdote