Scoperto un batterio vecchio di 5 mila anni resistente agli antibiotici moderni: ecco di che cosa si tratta e perché gli scienziati sono preoccupati

  • Postato il 14 marzo 2026
  • Salute
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Nelle profondità della grotta di Scărișoara, in Romania, il tempo sembra essersi fermato. Eppure, all’interno di un blocco di ghiaccio antico 5.000 anni, la vita microbica non solo è sopravvissuta, ma ha rivelato un segreto inquietante: la capacità di resistere ai farmaci della medicina moderna molto prima che questi venissero inventati. Un team di scienziati dell’Istituto di Biologia di Bucarest, guidato dalla ricercatrice Cristina Purcarea, ha isolato un ceppo di Psychrobacter SC65A.3. I risultati, pubblicati su Frontiers in Microbiology, gettano una nuova luce sull’evoluzione della resistenza antimicrobica (Amr).
Il ghiacciaio sotterraneo di Scărișoara è un gigante di 100.000 metri cubi, il più antico del suo genere. Analizzando una carota di ghiaccio estratta dalla “Grande Sala” della grotta, i ricercatori hanno scoperto che questo microrganismo, adattato a temperature estreme, è resistente a 10 antibiotici moderni appartenenti a 8 classi differenti. I ricercatori hanno trovato oltre 100 geni correlati alla difesa antimicrobica.

Ciò che preoccupa la comunità scientifica è che questi farmaci “sconfitti” dal batterio millenario sono gli stessi pilastri della nostra clinica attuale, utilizzati per trattare patologie gravi come la tubercolosi, la colite e le infezioni urinarie. La scoperta dimostra che la resistenza agli antibiotici non è un’invenzione dell’era industriale, ma un meccanismo di difesa naturale evolutosi in isolamento per millenni. Tuttavia, lo studio sottolinea un punto critico: l’uso eccessivo e cronico di farmaci da parte dell’uomo ha agito come un acceleratore, forzando la diversificazione e la diffusione di questi geni “scudo” tra le popolazioni batteriche moderne.

Con il 20% della superficie terrestre coperto da ghiacci e permafrost, il riscaldamento globale rappresenta una variabile incognita per la salute pubblica. Lo scioglimento dei ghiacciai potrebbe liberare antichi sistemi microbici i cui profili di resistenza sono ancora in gran parte sconosciuti. “Studiare microbi come lo Psychrobacter ci rivela come la resistenza si sia evoluta naturalmente molto prima dell’uso dei farmaci moderni”, spiega Purcarea. I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) tracciano un quadro complesso: 35.000 decessi annui in Europa causati dalla resistenza batterica. Si stima che oggi 1 infezione su 6 è resistente ai trattamenti standard. La popolazione anziana è il segmento più vulnerabile a causa della diffusione transfrontaliera di patogeni resistenti. Comprendere come questi “antichi guerrieri” microscopici siano riusciti a proteggersi per millenni è oggi una priorità non solo biologica, ma di sopravvivenza per la medicina del futuro.

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