Scontri prima di Genoa-Inter: arrestati altri quattro ultrà rossoblù, disposti i domiciliari
- Postato il 17 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. All’alba di questa mattina la Digos della Questura di Genova ha eseguito 4 ordinanze cautelari di arresti domiciliari, emesse dal gip Giorgio Morando a carico di quattro ultrà rossoblù di età compresa tra i 22 e i 37 anni, tre dei quali già gravati da precedenti di polizia, ritenuti responsabili dei disordini avvenuti prima del match Genoa-Inter di domenica 14 dicembre 2025.
I quattro, assistiti fra gli altri dagli avvocati Pietro Bogliolo e Matteo Carpi, sa scorsa settimana nell’interrogatorio preventivo avevano sostanzialmente ammesso i fatti, pur ridimensionando la loro posizione. La misura dei domiciliari è la stessa che il gip aveva disposto per i per i primi cinque tifosi arrestati in flagranza differita, due giorni dopo gli scontri. I cinque adesso sono stati scarcerati con obblighi di firma. Un sesto tifoso per cui era stato chiesto l’arresto, era risultato irreperibile ed è stato individuato solo a inizio febbraio. Anche nei suoi confronti sono stati disposti i domiciliari. Come era già avvenuto per i primi tifosi arrestati i riconoscimenti sono stati possibili grazie ai filmati della scientifica e alle immagini delle telecamere di sorveglianza .
Ai quattro arrestati il gip ha dato il via libera ad uscire esclusivamente per recarsi al lavoro, in modo che non abbiano ripercussioni lavorative.
In base alla ricostruzione della Digos l’attacco alla tifoseria ospite sarebbe stato premeditato e avrebbe coinvolto in tutto circa 300 ultrà, tra genoani e tifosi partenopei, arrivati apposta da Napoli per ingaggiare una battaglia con gli interisti. Questi ultimi non avrebbero però mai messo in atto nessun tipo di provocazione né causato problemi di ordine pubblico. I tifosi ospiti erano stata scortati dalla polizia dal parcheggio di interscambio fino al park interno del settore ospiti dello stadio. A quel punto i genoani, insieme ai partenopei, in gran parte travisati erano scesi da scalinata Montaldo e dai tradizionali luoghi di ritrovo limitrofi, hanno percorso via Canevari e arrivati in Piazza Romagnosi, dopo aver dato lanciato decine di fumogeni, avevano provato a dirigersi verso lo sbarramento di polizia posto a protezione del settore ospiti. A quel punto era volato di tutto: petardi, bottiglie, oggetti contundenti di vario tipo compresa la segnaletica stradale divelta. L’ intervento dei reparti mobili aveva evitato contatti tra le due tifoserie riuscendo a tenere gli ospiti sempre all’interno del loro settore e allontanando gli ultrà di casa con lacrimogeni e con una carica di alleggerimento. Il gruppo di violenti era poi tornato su via Canevari, in direzione scalinata Montaldo, tentando di raggiungere il settore ospiti attraverso via Monnet, dove, all’altezza del monumento “Spagnolo”, era stato nuovamente respinto.