Scontri a Torino, Caprarica sbotta a La7: “Chi è andato a quel corteo o è imbecille o irresponsabile”

  • Postato il 2 febbraio 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Intemerata del giornalista Antonio Caprarica contro Mirella Serri in un dibattito a L’aria che tira (La7) sul corteo nazionale per Askatasuna a Torino e sugli scontri avvenuti nella giornata di sabato.
La scrittrice, in un botta e risposta col senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan, difende chi ha partecipato alla manifestazione, dal deputato di Avs Marco Grimaldi a Zerocalcare: “La cosa gravissima è che in quel corteo c’erano dei provocatori, degli illegali. A chi giovava questa presenza? Certamente non alla sinistra”.
Il conduttore David Parenzo obietta che sarebbe bastato non andare alla manifestazione, ma Serri non ci sta: “La gente comunque non sapeva che ci sarebbero stati tanti violenti. Lo sapevano il governo e Piantedosi. Il governo avrebbe dovuto prevenire, visto che esiste l’intelligence”.

La replica di Caprarica è un crescendo rossiniano di irritazione: “Seguo veramente con sgomento l’argomentazione di Serri”.
La giornalista lo interrompe, scatenando la reazione infuriata di Caprarica: “Io ti ho ascoltata, adesso ascolta me. A sinistra a Torino c’è gente che si chiama Caselli e Violante. E Violante ha detto che non si va a un corteo come quello senza sapere come finisce. E chi ci va o è un imbecille o è un irresponsabile. Siccome escludiamo che intellettuali, politici, sindacalisti, presenti a quel corteo, siano imbecilli, allora sono irresponsabili. Ognuno si prenda le sue responsabilità“.
Poi avverte urlando: “Se la sinistra vuole governare, si ricordi che l’ordine pubblico democratico è cruciale. Ricordatevi Berlinguer“.

“C’era il servizio d’ordine fatto dai partiti”, ribatte Serri che sovrappone la sua voce a quella del giornalista.
Caprarica perde le staffe: “Fammi parlare! Cosa c’entra Askatasuna coi diritti democratici? Siamo nelle mani dei violenti? Non mi interessa se sono squadristi di destra o di sinistra. In Italia non c’è spazio per gli squadristi di qualsiasi colore. Non si può tollerare – continua – che ci siano deputati del fronte di opposizione che partecipano a cortei come questi e ne rivendicano la presenza. E dicono pure che sono pronti a tornarci. Non si può accettare. La sinistra si prenda le sue responsabilità, difenda la democrazia e prenda le distanze dai violenti, come fece il grande Partito Comunista di Berlinguer nel ’77“.

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Il Fatto Quotidiano

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