Sci, gigante Schladming: guida Pinheiro Braathen davanti a Meillard, Vinatzer quinto e meglio di Odermatt

  • Postato il 27 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Batte bandiera brasiliana nella prima manche del gigante in notturna di Schladming, nel tempio delle discipline tecniche: la Planai per Pinheiro Braathen è un foglio bianco sul quale l’atleta di origini norvegesi decide di pennellare a proprio piacimento ogni traiettoria, conquistando con autorità il primo posto provvisorio. Loic Meillard però non è voluto essere da meno: lo svizzero segue a 6 centesimi, mentre Fabian Gratz continua a dimostrare di essere un talento come se ne sono visti pochi nel recente passato (specie in terra tedesca) piazzandosi terzo a 31 centesimi, un decimo meglio rispetto all’idolo locale Marco Schwarz.

Vinatzer, finalmente una bella manche: ma ora ne serve un’altra…

Il quinto posto di Alex Vinatzer sa però di speranza: l’altoatesino ha chiuso una buona run a 72 centesimi da Braathen, dimostrando di sentirsi molto più a suo agio tra le porte larghe piuttosto che tra i pali stretti. Tra gli altri, Vinatzer s’è messo dietro Marco Odermatt, apparso meno dominante rispetto alle abitudini: il leader di Coppa del Mondo paga quasi un secondo dalla vetta e servirà una grande seconda manche anche solo per mettere piede sul podio, che rimane un obiettivo fondamentale per cercare di tenere a distanza Braathen nella battaglia per la coppetta di specialità (Brennsteiner è in netta difficoltà dopo la caduta di Adelboden e per ora è soltanto 14esimo).

Deludono i norvegesi (tolto il leader, che però batte bandiera brasiliana…), tutti fuori dalla top ten, con McGrath meglio di Haugan e Kristoffersen. Anche Angueot, terzo ad Adelboden, è lontano dai migliori.

Male De Aliprandini, Della Vite fa sognare… poi sbaglia

Per gli altri italiani, giornata non troppo fortunata. Un grave errore nel primo settore costa carissimo a Luca De Aliprandini, che chiude a oltre 4 secondi dalla vetta e non parteciperà alla seconda manche (è fuori dai 30).

Rimpianti veri per Filippo Della Vite, sceso evidentemente con la rabbia della mancata convocazione per le olimpiadi: in vantaggio nel primo intermedio e in linea con i tempi dei migliori tre fino a due terzi di gara, ha commesso un errore all’inizio del muro finale e non ha concluso la sua prova. Fuori dai 30 anche Kastlunger e Talacci. Seconda manche a partire dalle 20,45.

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Virgilio.it

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