Sci, gigante Adelboden: Odermatt mette tutti in fila, ma Vinatzer può puntare al podio. De Aliprandini nei 30

  • Postato il 10 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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L’aria di casa fa bene a Marco Odermatt: dopo qualche delusione di troppo (almeno per lui, abituato sempre a mettere tutti in fila), sulla Chuenisbargli il leader assoluto di Coppa del Mondo stampa il miglior tempo nella prima manche del gigante, lasciando i rivali anche a debita distanza. Gli resiste solo Lucas Pinheiro Braathen, secondo a 49 centesimi, mentre Haugan di centesimi ne paga 53 e chiude il podio virtuale. Ma ad Adelboden si conferma una volta di più anche la versione gigante di Alex Vinatzer, settimo a 97 centesimi e pienamente in lizza per il podio.

Vinatzer è da podio: “C’era da ballare il rock and roll…”

Se serviva una conferma, il finanziere altoatesino non l’ha mandata certo a cercare. Vinatzer sta sciando come forse non ha mai fatto in vita sua, e dopo l’illusione in slalom a Campiglio (ha inforcato nella prima manche quando aveva fatto registrare due passaggi intermedi in luce verde), adesso sulle nevi svizzere vuol provare a rimettersi nei discorsi per le posizioni che contano.

Non è una brutta posizione, vedendo il tempo che ho sciato. Non sono stato sempre preciso ma credo di aver attaccato da cima a fondo, proprio come impone questo tracciato. Gli sci sbattevano un po’ tanto, mi sembrava di fare tanto rock and roll, e poi la visibilità era talmente scarsa che c’era solo da fidarsi e andare giù senza pensarci troppo. Adesso pensiamo a far bene anche la seconda e completare l’opera, sebbene so che sarà una battaglia su tutta la linea”.

De Aliprandini, una qualifica con qualche rimpianto

Sotto una fitta nevicata, assieme a Vinatzer c’è il solo De Aliprandini qualificato per la seconda manche, sebbene la sua prova sia stata sporcata da un errore nella parte conclusiva che gli è costato almeno un secondo e mezzo. “Sono contento per quello che ho fatto nella parte alta, anche perché quando arrivo ad Adelboden riesco sempre a gasarmi a dovere. Peccato l’errore nel finale, ma ci sta: ho provato a spingere a tutta perché mi sentivo bene, la pista era bellissima e ne valeva la pena. Vediamo di fare qualcosa nella seconda”. Out Della Vite, fuori dai 30 Franzoni, Talacci e Kastlunger.

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Virgilio.it

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