Savona, insediamento della nuova presidente del Tribunale Michela Tamagnone: “Felice di essere qui”
- Postato il 9 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Oggi è una giornata particolare e io sono estremamente felice di essere qui. Il tribunale di Savona funziona benissimo e i risultati sono impressionanti”. Con queste parole Michela Tamagnone, neo presidente del Tribunale di Savona, si presenta durante l’insediamento. Tamagnone, prima di arrivare a Savona, ricopriva lo stesso ruolo al tribunale di Vercelli.
Dopo aver riepilogato gli obiettivi raggiunti dal foro savonese ringrazia: “La mia gratitudine va alla dottoressa Canaparo, ma anche ai magistrati e al personale amministrativo. Tutti hanno lavorato molto bene. Grazie a loro entro in una casa arredata, una struttura solida, con un giardino perfettamente curato. Tutto è sempre migliorabile ma ricordo sempre che Voltaire dice ‘il meglio è nemico del bene’, si potrà migliorare ma quello che trovo adesso è apprezzabile e credo che non bisogna stravolgere nulla”.
Sul personale prosegue: “Il tribunale di Savona ha un relativo ricambio di giudici e i magistrati tra di loro hanno un buon rapporto. Io mi auguro che questo buon rapporto venga mantenuto, ma il fatto che i magistrati qui restino è un ottimo segnale. Per quanto riguarda i rapporti con il foro qui mi risulta che siano già ottimi, il rapporto con gli avvocati è di cordiale rispetto, sono aperta a tutte le proposte ciascuno nel rispetto del proprio ruolo. Ed è la visione più giusta per prestare un servizio efficiente”.
Aggiunge un riferimento al referendum costituzionale: “Un altro motivo di gioia di insediarmi quando il confronto acceso tra avvocatura e magistratura si è concluso. L’esasperazione dei toni non giova mai, bisogna tenere il dialogo in maniera equilibrata. Io ho una visione della giustizia per cui la giustizia non è un affare solo dei magistrati, bisognerebbe collaborare tutti per prestare un buon servizio all’utenza”.
E conclude con un ricordo e una dedica personale: “Io sono mezza finalese, mia madre era finalese al 100% e a Torino si è sentita in esilio per 50 anni, mio nonno aveva lo studio di avvocato qui. Io da tempo qui ho una casa amatissima e insediarmi a Savona è la chiusura del cerchio. Mia mamma quando vinsi a Vercelli 7 anni fa era ancora viva e quando andai da lei e le dissi ‘mamma devo darti una bella notizia: sono diventata presidente del tribunale di Vercelli‘, mi risposte ‘sono contenta‘, poi si fermò un attimo e aggiunse ‘ma scusa non era disponibile Savona?‘. Questo insediamento lo dedico a mia madre“.
Il procuratore capo, Ubaldo Pelosi: “Con Canaparo abbiamo lavorato in sintonia e armonia. Le difficoltà esistono e sono legate alla normativa sempre più complessa, al personale che manca, ai mezzi. La sua capacità e professionalità sapranno essere un punto di riferimento. Non mancherà mai la nostra collaborazione. Con l’avvocatura credo sia importante continuare nel rapporto di condivisione”.