Savona, in Sala Rossa la conclusione del progetto “Io Cresco Qui e… poi?” di Progetto Città
- Postato il 3 aprile 2025
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- Di Il Vostro Giornale
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Savona. “Io Cresco Qui e…poi?”. Questo era l’interrogativo della giornata di lavoro che si è svolta in Sala Rossa lo scorso 28 marzo quale chiusura del progetto che ha visto la cooperativa Progetto Città soggetto responsabile dell’iniziativa triennale contro il maltrattamento e l’abuso.
E la risposta, contrariamente a quanto avviene in molti progetti c’è già: “Ed è positiva perché, grazie alla volontà e l’impegno del Distretto e del Comune di Savona, dell’ASL 2 e di Progetto Città, l’esperienza dell’equipe multidisciplinare, avviata e portata avanti per 3 anni, proseguirà con una sperimentazione che vedrà impegnati gli stessi soggetti coinvolti nell’azione specifica di ‘Io Cresco Qui'”.
La giornata di lavori, dedicata ai risultati del progetto triennale “Io Cresco Qui –Un territorio che protegge il futuro”, finanziato dall’Impresa Sociale Con i Bambini ha visto al tavolo dei relatori molti rappresentanti del Sociale (pubblico e del Terzo Settore) e del Sanitario.
Dopo l’introduzione ai lavori da parte dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Savona, Riccardo Viaggi che ha sottolineato l’importanza di progettualità come quella di Io Cresco Qui, la giornata è entrata nel vivo con gli interventi di esperti e operatori coinvolti nel progetto. La prima sessione ha visto la partecipazione della responsabile del progetto, Antonella Saccomani, che ha illustrato il percorso dalla progettazione alla realizzazione di “Io Cresco Qui”.
A seguire, la tavola rotonda “Le equipe multidisciplinari: un modello di integrazione dei servizi” ha messo in evidenza l’importanza della collaborazione tra diverse professionalità per garantire un supporto efficace ai giovani e alle famiglie. Tra gli interventi, quello della dott.ssa Stefania Rosignoli, coordinatrice di Progetto Città ed Educatrice dell’Equipe ICO, che ha sottolineato il valore della sinergia tra operatori del settore.
Altro tema centrale è stato “La multidimensionalità: un percorso integrato per la tutela dei minori”, affrontato dalle dottoresse Rosita Bromida e Elisa Gratarola di Progetto Città. La discussione ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato per la protezione e lo sviluppo dei minori con il ruolo determinante della formazione a chi opera a stretto contatto con le ragazze e i ragazzi (dirigenti scolastici, insegnanti di ogni ordine e grado, educatrici).
Nel corso della mattinata, è stato inoltre approfondito il tema del monitoraggio della progettazione, con l’intervento della dott.ssa Michela Grana, che ha presentato strumenti e metodologie per la valutazione dell’efficacia degli interventi. La referente del progetto per il monitoraggio ha sottolineato i risultati portati dal progetto in tema di presa in carico e prevenzione.

La prima parte della mattinata si è conclusa con una valutazione d’impatto del progetto a cura dell’esperto Alberto Vergani, collegato da remoto.
Interessante, infine, il confronto/dibattito che ha visto, tra gli altri, gli interventi del dottor Gaetano Merrone (presidente Progetto Città), della dottoressa Katia Ratto (Ambito Territoriale Savonese), della dottoressa Marina Astengo (Asl 2), della dottoressa Anna Cossetta (Fondazione De Mari).
L’evento ha confermato l’importanza di un lavoro sinergico tra istituzioni, associazioni e operatori del settore per garantire un ambiente sicuro e favorevole alla crescita dei giovani. E l’esito, la sperimentazione dell’equipe multidisciplinare, è uno dei risultati concreti.