Savona, il presidente Alain Milani a IVG: i confronti con squadra e ultras, le prospettive future e il tema arbitrale
- Postato il 10 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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La protesta degli ultras, la fine delle speranze primo posto, le polemiche arbitrali. Non è stato un inizio di 2026 particolarmente felice in casa Savona. Ma il presidente Alain Milani non molla: “Se non saliremo quest’anno, ci riproveremo l’anno prossimo. Questo è certo”. Il 2 a 2 contro la Sestrese ha portato da un lato la convinzione di aver allestito una squadra forte, dall’altro il rammarico per non aver giocato sempre con la stessa intensità. “Domenica, a fine partita, sono stato orgoglioso della squadra”, tiene a sottolineare.
Presidente, la scorsa settimana c’è stato un confronto con gli ultras. Direi che è andato bene visto il tifo al Piccardo…
Sì, io e Barone ci siamo confrontati con loro. Comprendevamo il loro malumore visto che in più di una gara la squadra non si è espressa come avrebbe dovuto. Chiaro, gli striscioni esposti contro il Little Club non han fatto piacere. Ma gli ultras un po’ di calcio lo masticano e si son resi conto che si doveva e poteva dare di più.
La “protesta” era più che altro verso i giocatori. C’è stato un confronto anche con loro?
I tifosi si sono visti con capitan Schirru e alcuni altri giocatori di esperienza. Si sono riappacificati e anche grazie al tifo abbiamo giocato una delle migliori prestazioni dell’anno.
Una bella prova come lo era stata in trasferta contro la Praese. Forse è questo che lascia l’amaro in bocca: il non replicare lo stesso atteggiamento in gare oggettivamente più facili…
Vero, non saremmo in questa situazione se avessimo giocato sempre come nelle due gare citate. L’organico è forte. Ci sono stati infortuni pesanti, bisogna ricordarlo. Penso che un attaccante come Rignanese anche nell’ambito di una gara mal giocata come quella contro la Sampierdarenese avrebbe potuto realizzare un goal con la sua tenacia.
Sappiamo che con la squadra si è fatto sentire. Come è andato il confronto?
Vado tutte le volte che posso ad allenamento. E confermo quanto dicono i mister: si allenano alla grande, sempre.
Come si spiega questo rendimento così altalenante?
Faccio fatica a darmi una risposta. Forse, spinti dall’euforia, ci siamo concentrati nel realizzare uno squadrone dal punto di vista tecnico sbagliando però qualche scelta. In sintesi, manca qualche Carro Gainza che, pur avendo qualcosa in meno tecnicamente, sa farsi sentire nei momenti difficili. Manca forse qualche giocatore un po’ meno bello ma più cattivo sportivamente in rosa.
A questo proposito, avete fin da subito perso Moraglio. Uno che a Cairo era considerato un vero e proprio leader…
Lo avevamo scelto per questo oltre che per le doti da portiere. Si è rivelato una persona eccezionale a livello umano. Qualora smettesse di giocare, mi piacerebbe averlo nello staff. Per fortuna è arrivato Agostino, un altro giocatore che tiene tantissimo alla maglia. Anche lui è uno che sa dire la sua nei momenti di confronto. Penso che possa essere il capitano del futuro.
Questione stipendi/rimborsi, su cui hanno “battuto” gli striscioni dei tifosi. Testimoniano la volontà del club di fare le cose seriamente ma espongono anche a critiche…
Ci abbiamo messo il cuore per fare la squadra. Con gli ultras ci siamo resi conto di vederla allo stesso modo su più aspetti. A inizio anno nessuno ci ha criticato per come abbiamo allestito la squadra. Chi prevedeva che Koopmeiners alla Juventus non avrebbe reso? Ecco, non sempre le cose vanno come si vorrebbe. Ma c’è ancora la porta aperta dei playoff e vogliamo provarci con tutte le nostre forze. E se non ci riuscissimo quest’anno, ci proveremo l’anno prossimo.
Sarpero ha puntato il dito contro l’arbitraggio di Sestrese-Savona…
Penso che molti arbitri per far vedere che non si fanno condizionare dal nostro pubblico ci pensano anche più di due volte prima di darci qualcosa a favore. Voglio credere questo anche se a volte mi viene impossibile non pensare alla malafede. Penso alla gestione dei cartellini e a un fallo su Sassari, mani del difensore sulla schiena e spinto, non fischiato. Penso al fuorigioco di Nelli. A quello di Durante contro il Ceriale e a Raja ammonito per aver bevuto da una bottiglietta.
Spesso sottolineate il fatto che non avete ancora avuto un rigore a favore.
Penso che sia piuttosto improbabile che una squadra come la nostra non abbia ancora avuto un rigore a favore viste le occasioni che creiamo. Mi vengono in mente quelli non fischiati contro il Little Club all’andata e contro il Finale. Gli arbitri dovrebbero tutelare le società visto che molte, come noi, investono soldi.
Tutelare come?
Gli arbitri dovrebbero essere monitorati maggiormente. E in caso di direzioni sbagliate dovrebbe essere decurtata parte del loro compenso. Non intendo “direzioni sbagliate” pensando a errori, ma a gestioni di gara influenzate dalla volontà di ergersi a protagonisti o in cui chiaramente si impettiscono nei confronti di una delle due contendenti.
Forse le si risponderebbe: e lei inciderebbe sui rimborsi quando i giocatori non rendono?
Beh, l’ho fatto. Penso che sia una soluzione percorribile dall’Aia. Ovviamente a seguito di un monitoraggio non di lamentele dei club.
Chiudiamo con una nota sul mister, che allenatore sta scoprendo?
Come Cola, sente molto le partite. Sarpero ha logicamente meno confidenza con i giocatori rispetto a Lele, che era molto protettivo nei loro confronti. Sapero è come me… Caldo come un boiler! Un uomo di calcio che guarda un sacco di partite. Come lo era anche Cola d’altronde.