Savona: è mancato il dottor Sergio Romero, medico del pronto soccorso del San Paolo e direttore sanitario della Croce Verde di Albisola
- Postato il 27 marzo 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 3 Visualizzazioni

Savona. È mancato Sergio Romero. Per anni medico al pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Savona e direttore sanitario della Croce Verde Albisola dove lo ricordano con grande affetto. Aveva 82 anni.
“Influente direttore sanitario che, dal 1993 al 2008, ha seguito la formazione e la crescita sociale e sanitaria dei propri volontari e della popolazione”. Il medico era molto stimato.
“Lo abbiamo conosciuto – racconta Vilderio Vanz con i militi della Pubblica Assistenza – come uno degli storici medici del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo di Savona che, da quando la Croce Verde aveva ripreso la propria attività, cioè dal 1969, fino al suo pensionamento, nei primi anni novanta, ha accolto i volontari delle varie Croci con un profondo senso di comprensione per le mancanze o gli involontari errori che all’epoca si commettevano, in assenza di un’adeguata formazione e, soprattutto, di una diversa concezione dell’emergenza.
“Allora, – prosegue – ciò che accadeva prima dell’arrivo in Pronto Soccorso non era di competenza istituzionale, ma era demandato alla buona volontà delle persone che si trovavano a soccorrere qualcuno o, nei casi migliori, ai volontari delle Croci che erano, anche se sommariamente, formati da medici e infermieri anch’essi volontari. Ebbene, quel manipolo di medici, si rese disponibile ad accogliere i nostri volontari per alcune giornate presso lo stesso Pronto Soccorso, che allora si trovava in corso Italia, per insegnare loro concretamente come migliorare la gestione delle emergenze.
Tra questi vi era il dottor Sergio Romero che, appena raggiunta l’età pensionabile, accettò la nostra proposta di ricoprire il ruolo di direttore sanitario della Croce Verde pur continuando la propria attività specialistica delle malattie dell’apparato circolatorio”.
Gratitudine dalla Croce Verde. “Con entusiasmo si mise subito al lavoro, organizzando corsi di formazione per volontari e per la cittadinanza. Non solo: seguiva personalmente i nostri volontari in servizio e, già da allora, si svolgevano riunioni con le squadre di soccorso per valutare eventuali miglioramenti o per congratularsi per lo svolgimento del servizio”.
“Esemplare – continua Vanz – fu la sorpresa dei volontari presenti in quel tragico 22 maggio 1983, quando, nella galleria Pecorile, un tir provocò un terribile incidente con conseguente incendio, costato otto vittime e una ventina di feriti. Per la prima volta si trovarono a soccorrere insieme ad alcuni medici del Pronto Soccorso e, in particolare, al dottor Romero. Chissà se proprio da allora si comprese e si sviluppò quella che oggi è diventata la filosofia dell’emergenza, in cui, quando è necessario, sono i sanitari a intervenire direttamente sul luogo dell’evento”.
“Tanto abbiamo imparato da lui – sottolinea – che per noi era diventato un amico e quindi semplicemente Sergio. Anche dopo la fine del proprio mandato ha continuato a fare il volontario con noi, fino a quando per sua scelta si è gradualmente allontanato, ma solo dalla sede, non dai cuori di chi lo ha conosciuto e ancora oggi lo vuole ringraziare per ciò che ha fatto”.
L’ultimo saluto domani alle 10 nella chiesa di San Pietro, in via Untoria.