Savona, così non va. Ninivaggi: “Non penso che manchi personalità, ma il curriculum non fa vincere le partite”
- Postato il 25 gennaio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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In questa domenica si è giocata la 18esima giornata del campionato di Promozione; a sfidarsi presso lo stadio “Mauro Morgavi” di Genova sono state Sampierdarenese e Savona. Match fondamentale per gli ospiti che, però, è terminato con un pareggio per 0 a 0.
Mister Sarpero, oggi squalificato, ha preferito non parlare. Commento dunque affidato a mister Lorenzo Ninivaggi che analizza così il match: “Era una partita effettivamente favorevole per guadagnare punti sulla Praese. Nonostante le poche occasioni come quella di Nelli su palla ferma a porta quasi vuota, non siamo comunque riusciti a concretizzare palle goal nitide” continua sottolineando la mancanza di cattiveria in area di rigore per finalizzare. Elogia il lavoro sulle fasce di Calcagno e Damonte ma aggiunge “dobbiamo lavorare meglio dentro l’area”.
Riguardo alle prestazioni dei giocatori, Ninivaggi dichiara “non penso che ai giocatori manchi la personalità, perché ci sono giocatori che hanno vinto altre categorie; è difficile dare una spiegazione perché in campo bisogna avere la giusta aggressività e non è il curriculum a far vincere le partite“.
“Durante questa settimana, martedì, c’è stato un confronto tra Sarpero e la squadra dopo la prova non brillante di domenica scorsa, i ragazzi in settimana lavorano bene. Non mancano fame e cattiveria in allenamento, ma non riusciamo a riportare ciò in campo la domenica; ed è questo il grosso difetto”.
Ora l’unica strada perseguibile sembra quella dei playoff: “Noi siamo il Savona, dobbiamo andare in campo e cercare di fare i 3 punti tutte le domeniche, perché la strada è quella; i tifosi ci seguono, gli investimenti sono stati fatti e dobbiamo cercare di arrivare nella posizione migliore possibile”. Alla fine del match un brutto episodio: i tifosi non hanno voluto nemmeno salutare la squadra: “Questa indifferenza è la cosa che fa più male, perché si è persa la fiducia nella squadra ed è un brutto segnale”.