Sarzana, il piccolo gioiello ligure tra libri antichi, vicoli pittoreschi e fortezze medievali

C’è una Liguria che tutti conoscono, quella delle cartoline con le case colorate delle Cinque Terre e dei borghi sospesi sul mare, nota in tutto il mondo. Poi ce n’è un’altra, più discreta, fatta di piazze medievali, fortezze rinascimentali e strade acciottolate dove il tempo sembra scorrere con una calma tutta italiana, quella per cui il Belpaese sa farsi amare. Nel cuore della Val di Magra, vicino a La Spezia, quasi in bilico tra Liguria e Toscana, questa parte della regione più silenziosa ha un nome: Sarzana.

Arrivando a Sarzana, la prima sensazione è quella di un luogo che non ha bisogno di ostentare la propria bellezza per farsi apprezzare. Sarzana si lascia scoprire lentamente, passo dopo passo, tra palazzi storici, librerie indipendenti e trattorie dove il profumo della cucina ligure si mescola con le influenze toscane.

È una città piccola, certo, ma con una personalità sorprendentemente intensa, tanto da essere entrata tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, riconoscimento che sarà assegnato il prossimo 27 marzo. Ma anche senza premi o titoli, Sarzana resta una di quelle destinazioni italiane che sorprendono proprio perché non sono ancora travolte dal turismo di massa e sono perfette per conoscere un altro volto di una regione già amatissima.

Autore
SiViaggia.it

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