Santo Stefano d’Aveto, impianti aperti dal 14 al 22 febbraio anche in settimana

  • Postato il 11 febbraio 2026
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  • Di Genova24
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Generico febbraio 2026

Genova. Neve abbondante, piste tirate, impianti in funzione: non solo nel weekend, ma anche in settimana. Continua a dare soddisfazione la stagione invernale della ski area di Santo Stefano d’Aveto dove – annunciano i gestori – gli impianti sciistici saranno aperti tutti i giorni da sabato 14 a domenica 22 febbraio 2026, con orario continuato dalle 9 alle 16.

L’apertura della ski area di Santo Stefano d’Aveto riguarderà la seggiovia Riofreddo – Prato della Cipolla, la seggiovia Prato della Cipolla – Montebue, la sciovia Prato della Cipolla e il tapis roulant di Prato della Cipolla.

Per quanto riguarda le piste, saranno disponibili la pista rossa Marco Corvisiero nella parte alta, la pista blu Fraccia, il campo scuola baby di Prato della Cipolla e la pista agonistica, oltre ai collegamenti tra i vari tracciati.

Saranno inoltre aperti i rifugi della zona, che offriranno piatti tipici di montagna e servizi di ristoro per sciatori, famiglie e visitatori.

Le condizioni previste promettono neve presente e un contesto ambientale favorevole alle attività invernali per tutta la durata del periodo indicato.

“Aspettiamo a braccia aperte tutte gli sciatori e gli appassionati di montagna”, dice il sindaco facente funzione di Santo Stefano d’Aveto Mattia Crucioli.

Santo Stefano d’Aveto, la storia della ski area

La ski area di Santo Stefano d’Aveto, nata attorno sul Monte Bue (1775 metri), ha una storia iniziata negli anni Cinquanta consolidata con la cestovia del 1965 che collegava Rocca d’Aveto a Prato della Cipolla. Storica stazione sciistica appenninica, ha vissuto un rilancio con moderni impianti nel 2000 dopo la chiusura del 1993, offrendo piste panoramiche che spesso permettono la vista del mare.

Anni ’50-’60 – Le Origini: La località si sviluppa come stazione sciistica grazie alla posizione strategica, attirando turisti da Liguria, Emilia e Lombardia. Vengono installate le prime bidonvie e skilift.

1965 – La svolta: Costruzione della storica cestovia biposto (Fratelli Marchisio di Torino) che collegava Rocca d’Aveto alla vetta del Monte Bue, passando per Prato della Cipolla.

1993 – La chiusura: A causa di inverni con scarsa neve e difficoltà economiche della società di gestione, gli impianti principali (eccetto lo skilift Pratobello) vengono chiusi.

Anni 2000 – Il rilancio: Dopo anni di inattività, il comprensorio viene riaperto e ammodernato. Oggi la stazione, nota come Santo Stefano Ski Area, offre una seggiovia biposto, una cabinovia che arriva a Prato della Cipolla e uno skilift, oltre a un campo scuola con tapis roulant.

Autore
Genova24

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